Come fare blogging con il blog

Blog: i 13 errori che (forse) stai commettendo

Condivisioni

Anche tu almeno una volta hai giocato a Monopoli, vero? Allora saprai che se tra le tue proprietà potevi contare su Parco della Vittoria ed eri un buon stratega, avevi la vittoria (per l’appunto!) in pugno. Saprai anche, però, che se Parco della Vittoria era tua ma non potevi fare affidamento su una strategia avveduta o giocavi solo basandoti su istinto e passione o, al contrario, partecipavi con eccessiva prudenza, allora per vincere la tua partita non ti erano sufficienti neppure i vari Via Roma, Largo Colombo, Corso Magellano.

Ecco, nel Web Marketing è un po’ così: il blog è uno strumento fondamentale (uno, non il solo, sia chiaro), ma se non lo utilizzi nel modo adeguato di sicuro non ti renderà vittorioso. E il tuo sarà un investimento di tempo, risorse e denaro, inutile.

Ok, fin qui ti è tutto più o meno chiaro. Quel che ancora, forse, ti sfugge è perché dovresti aprire un blog. Concretamente, a che ti serve?

Perché ho bisogno del blog?

Intanto te lo ripeto. E con convinzione: del blog hai bisogno. Il perché te l’ho spiegato approfonditamente in questi due post che ti suggerisco di leggere con molta attenzione:

Se hai letto questi due articoli, sei consapevole della reale utilità del blog per la tua Brand Reputation e per la tua attività di business. Bene, dunque. Adesso sei pronto per capire cosa fare per ottenere risultati concreti e realmente vantaggiosi dal tuo blog.

N. B. Quando parlo di utilità, di vantaggi e di risultati, in questo post mi riferisco ai guadagni indiretti del blog.

Cosa fare per ottenere risultati da un blog?

Vuoi che la tua attività di blogging produca utilità? Devi considerarla un lavoro a tempo pieno. Il blog è il custode intimo della tua identità, lo specchio sul Web della tua immagine, l’ amplificatore del tuo messaggio. Capisci perché non puoi permetterti di fare blogging alla leggera? Perché il blog è l’ambiente, confortevole e amichevole, in cui incontri i tuoi clienti e i tuoi potenziali clienti, li accogli intimamente, e con loro non puoi permetterti errori. O ad esserne seriamente compromessa sarà la tua reputazione.

Ed è proprio per questo che, prima di decidere se e quanto investire nel blog, hai bisogno:

  • di conoscere bene lo strumento che stai adoperando;
  • di elaborare (necessariamente) una strategia di blogging, pensata sul lungo termine e modellabile nel breve periodo;
  • di aver reale consapevolezza di cosa significhi gestire il blog;
  • di creare e stabilire nel tempo relazioni durature, basate sull’affetto e sulla fiducia;
  • di sapere cosa non fare per ottimizzare impegno, tempo, risorse e denaro.

Blog: i 13 errori che non devi commettere

Partiamo da un presupposto: l’errore può rivelarsi un tuo prezioso alleato. Sbagliare significa imparare lezioni che difficilmente scorderai, ti aiuta a crescere, a cambiare, a evolvere. Sbagliare significa provare, sperimentare, fare. E, allora, dai pure il benvenuto all’errore se può diventare linfa per il tuo miglioramento. Se, appunto. Perché, affinché ciò accada, è importante riconoscerlo, affrontarlo e agire di conseguenza.

E’ per questo che di seguito ti suggerisco 13 errori che forse stai commettendo nella tua attività di blogging e che devi risolvere se vuoi che questa produca concreta utilità per te e per il tuo brand.

#1. Non stai considerando che l’utilità del tuo blog dipende dai tuoi obiettivi

Ok, tu vuoi ottenere risultati concreti dal tuo blog. Ma, prima di valutare il successo o l’insuccesso della tua attività di blogging, ti sei chiesto quali obiettivi vuoi raggiungere con questo strumento? E’ solo se conosci bene la meta che vuoi raggiungere che puoi valutare il tuo percorso, le tappe, le insidie, i salti nel vuoto e i voli ad alta quota.

Il sistema di macro e micro obiettivi del tuo blog

#2. Non hai valutato che il blog è uno strumento di comunicazione specifico

Cosa vuol dire che il blog è uno strumento di comunicazione specifico? Significa che è un medium con sue precise e specifiche caratteristiche, con proprie dinamiche e con determinate necessità, che devi osservare, conoscere, vivere e soddisfare se vuoi che la tua strategia di blogging abbia successo.

Ti consiglio di leggere:

#3. Il blog funziona solo se il contenuto funziona

La prima regola del Content Marketing (di cui il blog è grande protagonista) è: è Content Marketing solo quando il contenuto ha valore. La seconda è: se il contenuto è il Re, l’Emozione è la Regina. La terza: è la peculiarità del contenuto stesso la soluzione per scrivere un messaggio che converte.

A tal proposito c’è tanto e poi ancora tanto da scrivere e da sapere, per questo ti rimando a due post in cui ti spiego cos’è il Content Marketing, quando un contenuto ha valore e come fare per scrivere un contenuto capace di convertire, ovvero di raggiungere risultati:

#4. Gestire un blog non vuol dire gestire efficacemente un blog

Esatto, è proprio la capacità di gestire il blog in modo efficace a permetterti di raggiungere risultati utili e concreti. Qual è la discriminante tra gestire un blog e gestirlo in modo efficace? Te lo spiego doviziosamente nel post Come gestire un blog: 11 consigli + 1 Bonus [+ slides].

#5. Non conosci il tuo lettore/cliente

Conoscere la persona a cui ti stai rivolgendo è il primo passo per pianificare e realizzare una comunicazione in grado di esser compresa, apprezzata, sentita. Come puoi emozionare e soddisfare le necessità dei tuoi lettori/clienti se non li osservi, li studi, li conosci?

Ti consiglio di leggere: Come e perché parlare (efficacemente) con i tuoi lettori/clienti.

#6. Non hai organizzato categorie e tag del blog

Categorie e tag del blog sono tassonomie molto importanti per la tua strategia di comunicazione, perché ti permettono di organizzare i contenuti del tuo blog, di facilitare la navigazione del lettore, di rendere più immediata la soddisfazione del suo bisogno di conoscenza. E, ancora, ti consentono di ridurre il bounce rate, la frequenza di rimbalzo (ovvero il numero di utenti che abbandonano il tuo blog dopo pochi secondi) e sono strumenti di SEO importanti per il posizionamento del tuo sito web o del tuo blog.

Ti consiglio di leggere: Categorie e tag del blog: come usarle al meglio.

#7. Non hai organizzato il tuo blog

Il tuo blog non è un bazar. Ha bisogno di metodo, di pianificazione, di ordine, di un percorso preciso che segni la strada, indichi le tappe, accompagni il lettore passo dopo passo, che lo faccia sentire a casa, lo accolga, lo segua e che mai gli trasmetta la sensazione di essere solo o abbandonato né trascurato. Ecco, organizzare il blog significa proprio tutto questo.

Ti consiglio di leggere: Il tuo blog non è un bazar: organizzalo!

#8. Sei incostante

Sei un blogger-mago esperto nell’arte della sparizione? Prometti e poi sparisci? Male!

La costanza è una qualità indispensabile per un blogger, è quella che lo rende affidabile e serio, che gli permette di costruire un rapporto duraturo con i suoi lettori e di farsi percepire come presente, professionale e autorevole.

Nell post Il blogger incostante: problemi e soluzioni ti spiego quali sono i pericolosi effetti negativi dell’incostanza per la tua attività di blogging e ti suggerisco alcune soluzioni per guarire da questa seria paologia.

#9. Stai trascurando la leggibilità dei tuoi post

Questo è un errore molto grave. Se i tuoi blog post non sono facilmente leggibili a livello di contenuto, di espressione ed anche di visibilità, di sicuro non riuscirai a trattenere un lettore più di 2 secondi sul tuo blog.

Ti suggerisco di leggere: 8 tecniche per rendere (+) leggibili i tuoi blog post.

#10. Sei monotono

Il tuo blog, post dopo post, deve essere, confermarsi e riconfermarsi una irrinunciabile delizia per i tuoi lettori, come nettare per api. Nel post Content Marketing: 14 tipi di blog post per combattere la monotonia ti spiego perché la ripetitività e l’assenza di novità sono così pericolose e ti suggerisco 14 tecniche per rinnovare i tuoi contenuti.

#11. E il database?

Ok, non dirmi che hai un blog, che lo aggiorni costantemente, che hai anche un buon seguito, ma non hai una landing page o un form che ti consenta di raccogliere i loro dati e di trasformare il tuo visitatore in leads, in contatto. Non dirmi che non hai un database in cui raccogli tutte queste preziosissime informazioni sulle persone che ti leggono e che ti apprezzano. Perché, come puoi facilmente intuire, se decidono di offrirti le loro informazioni e il loro tempo è perché hanno stima di te e ti riconoscono un professionista del settore. e sai tu cosa devi fare?  Devi mantenerti in contatto con loro per trasformarli in clienti e/o per fidelizzarli.

#12. Stai sottovalutando l’utilità del Comment Marketing e l’importanza della relazione

Il Comment Marketing è una vera e propria tattica di marketing che ti permette di accrescere la tua brand (o blog) awareness, agisce positivamente sul valore percepito del tuo brand e ti aiuta ad instaurare una relazione di fiducia con i tuoi lettori e/o fan.

Capisci perché non puoi sottovalutare l’utilità di una corretta strategia di Comment Marketing? E sei sicuro di aver relamente compreso il valore della relazione?

Ti consiglio di leggere: 

#13. Lo sai che fare blogging significa saper comunicare?

Scrivere su un blog non significa saper comunicare, sapersi racocntare ai propri lettori clienti e farlo in modo tale da raggiungere gli obiettivi che ti sei prefisso. C’è una differenza abissale tra il blogger e il blogger comunicatore. E abissali sono anche i risultati che i due possono raggiungere. Ti dico la mia nel post Non tutti i Blogger sono Comunicatori.

Non vorrai mica lasciarmi così, vero? Ora ti aspetto tra gli iscritti alla mia newsletter anti-spam, solo una al mese con consigli, suggerimenti e il racocnto del mese!

Raccontami la tua

Ed ora è il turno dei tuoi tasti fumanti. Qual è, secondo te, l’errore più grave nell’attività di blogging? I commenti sono tutti per te! 🙂

Condivisioni

Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

6 commenti

  1. Un errore che mi piace sottolineare: quello legato alla pagina chi sono. Il primo contatto avviene qui, questa risorsa è sinonimo di autorevolezza ma anche vicinanza con il pubblico. Come deve essere? Stile amichevole, poche informazioni utili, una foto personale. Mostra chi sei, senza indugi.

    1. Ciao Riccardo,
      come sempre le tue riflessioni sanno esser preziose.

      Un errore tanto comune quanto grave. Spesso è proprio nella pagina chi sono che avviene il momento di rottura, quello della conversione, quello in cui il visitatore titubante si decide, il cliente si convince. Curare la pagina chi sono del blog, imprimere carattere e personalità, fornire le giuste informazioni, sapersi raccontare in qualche riga e un paio di immagini e centrare l’obiettivo è un aspetto fondamentale.
      Grazie mille per il tuo contributo! 🙂

      Alla prossima,
      Ludovica

Rispondi

La tua mail non sarà pubblicataI campi richiesti sono contrassegnati *

*