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Il blogger incostante: problemi e soluzioni

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Sono le ore 18.00 nella grande piazza di città e lui è lì che aspetta. 18.10, 18.15, 18.30. Attende ancora un po’ ma di quei bei capelli lunghi e ricci neppure l’ombra. Aspetta ancora 5 minuti, poi alza i tacchi e con addosso il sapore della delusione per quell’appuntamento mancato va via, senza più voltarsi indietro.

In questa storia di tutti i giorni potremmo facilmente riconoscere un’altra storia quotidiana, quella del triste lettore abbandonato e del suo blogger incostante. Tu lo conosci il blogger incostante?

Identikit del blogger incostante

Oggi c’è e domani no, promette e poi sparisce, si improvvisa esperto dell’arte magica e ogni volta che ricompare crede che tutti stiano lì pronti ad aspettare lui e solo lui, ansiosi per la sua ricomparsa sulla scena.

Il blogger incostante è lo scrittore degli appuntamenti mancati e delle occasioni sprecate, uno scrittore per il Web autolesionista che, non prendendosi cura del suo blog non si prende cura neppure dei suoi lettori, così invitandoli alla fuga dal suo mondo caotico più che alla permanenza e alla scoperta della meraviglia che pure sarebbe capace di offrire loro.

La costanza è una qualità indispensabile per un blogger, è quella che lo rende affidabile e serio, che gli permette di costruire un rapporto duraturo con i suoi lettori e di farsi percepire come presente, professionale e autorevole. Come ha giustamente evidenziato Miki Moz in un commento al post nel quale ti suggerisco proprio come fidelizzare il tuo lettore con i contenuti,

Se tu ad esempio mi sparisci per tre mesi, senza dire niente, da me non passi più… quando torni, è come se ricominci da zero. Non puoi aspettarti letture e interventi.
Perché il tuo lettore assiduo percepisce il tuo blogging non come una cosa seria, ma come vizio o sfogo, giusto per.

Gli effetti negativi dell’incostanza nel blogging

L’incostanza è un difetto molto pericoloso nel blogging perché comporta seri effetti negativi sulla tua attività di scrittura per il Web. Ecco di quali si tratta:

1. Annulla le fatiche passate

Potrai combattere mille battaglie e affrontare altrettante peripezie ma sarà sufficiente tradire il tuo lettore anche una volta sola per decretare la fine del vostro rapporto d’amore. E si sa, un lettore attento e appassionato non è avvezzo agli appuntamenti mancati.

2. Ti costringe a ricominciare tutto daccapo

Conquistare la fiducia del tuo lettore, affermarti come un esperto nel tuo campo e farti riconoscere come un professionista serio e affidabile è un’attività che richiede tempo, impegno e fatica. Il tuo blog è come una casa, che per esser costruita necessita prima del lavoro costante e puntuale degli operai, mattone dopo mattone, e dopo delle cure di manutenzione. Così, se di punto in bianco pensi bene di sparire e di prenderti una pausa dal tuo blog, sappi che tutto quel che avrai creato fino ad allora andrà irrimediabilmente distrutto. Credi davvero che il tuo lettore tornerà a farti visita?

3. L’incostanza rende impossibile la fidelizzazione del lettore 

Se crei e poi distruggi, se oggi ci sei e domani no, se so che da un giorno all’altro puoi scomparire e lasciarmi solo, come faccio a fidarmi di te? Fidelizzare il lettore è un’operazione complessa e delicata, che non ammette superficialità nè incostanza, assenza di cura, mancanza di tempo e di dedizione. Se vuoi fidelizzare il tuo lettore a quell’appuntamento con lui devi presentarti, costi quel che costi, devi abbellire la tua casa, renderla confortevole, invitarlo ad entrare, intrattenerlo, tenergli compagnia e lasciargli un dono quando andrà via da te. Solo così sarà invogliato a tornare a farti visita.

4. L’incostanza nel blogging è mancanza di serietà

Il blogger incostante è un blogger poco serio, incapace di portare a termine un compito, di offrire sempre al suo lettore un motivo valido per continuare a seguirlo. E quale lettore è così stupido da riporre la propria fiducia in un blogger inaffidabile, quale è così incosciente da cercare risposte e soluzioni in un blog fantasma?

5. L’incostanza può essere percepita come mancanza di professionalità 

Il tuo blog è una vetrina sul Web, un’imperdibile occasione per farti trovare dai tuoi potenziali clienti e come credi che sarà percepita da questi la tua incostanza? Molto probabilmente come mancanza di professionalità e di puntualità, così se anche saranno stati attratti dalla tua scrittura, dal tuo stile e dalla tua personalità, comunque l’incostanza sarà un limite che difficilmente riusciranno a superare per affidarti il loro lavoro.

Blogging e incostanza: le soluzioni

Sei un blogger incostante? Vuoi trovare un rimedio a questo tuo serio problema? La cura esiste. Prendi appunti!

#1. Fai le tue valutazioni preliminari

Prima di decidere la frequenza di pubblicazione dei tuoi post e la strategia di promozione del tuo blog, valuta attentamente la quantità di tempo che hai a disposizione, l’impegno che vuoi o puoi proferire in queste attività, la costanza che sei certo di poter dedicare. Così eviterai di prendere un impegno con il tuo lettore e poi di non mantenerlo, di invitarlo ad un appuntameno e poi non presentarti, irrimediabilmente.

#2. Studia la tua strategia e stabilisci le tue regole in anticipo

Prima di cominciare a pubblicare sul blog, siedi comodamente alla tua scrivania e stabilisci nel dettaglio la tua strategia di blogging, decidi quali regole dovrai seguire, appuntale e non sfuggire mai da queste. Sei tu stesso a dover valutare l’impegno, il tempo e la cura che puoi dedicare al tuo blog, cercando di trovare il giusto compromesso tra la presenza che fidelizza il lettore e tutti gli altri impegni lavorativi, ma sempre evitando ti non mantenere una promessa.

A tal proposito, ti consiglio di leggere il post Blogging: come si crea una strategia?

#3. Progetta il tuo calendario editoriale

Il calendario editoriale è una guida a cui non puoi rinunciare mai, soprattutto se sei un blogger incostante. E’ un piano, un insieme di segnali che segnano la strada, di regole che definiscono il tuo operato, è un navigatore che ti indica il percorso. Vuoi sapere cos’è esattamente un calendario editoriale e come si costruisce concretamente? Trovi tutto nel post Calendario editoriale per blog: cosa devi sapere?

4. Impegno ed esercizio

L’impegno, l’assiduità e l’esercizio costante ti aiuteranno a fare ogni giorno qualcosa di più, a migliorare passo dopo passo, a crescere e percorrere la tua strada con decisione.

#5. Ricordati della forza di volontà

Hai un limite? Superarlo è sì questione di impegno ma anche questione di forza di volontà. Se l’incostanza è il problema che devi risolvere, allora concentra su questo le tue fatiche fino a che non lo avrai definitivamente superato.

Raccontami la tua

E tu sei un blogger incostante? Come affronti questo limite? Cosa vuoi consigliare a chi, come te, ha difficoltà a presentarsi all’appuntamento con il suo lettore?

 

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Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

10 commenti

  1. Che dire: “colpevole, Vostro Onore! ”
    Il blog più di ogni altra cosa esprime il modo di essere di una persona, dimmi come bloggi e ti dirò chi sei, no?
    Proverò a seguire i tuoi consigli e a programmare meglio il mio tempo libero, come anche la mia vita! 🙂

    p.s.: bel pezzo!

    1. Ciao Laura!

      Siamo qui per scambiarci riflessioni che possono farci crescere e migliorare. Se, in qualche modo, il mio post può farti soffermare a pensare una volta di più, ne sono molto felice. 🙂
      Grazie mille per i complimenti e per il tuo contributo.
      Torna a farmi sapere com’è andata con la programmazione del tuo tempo libero…e della tua vita! 😀

  2. Ciao Ludovica, mi trovi perfettamente d’accordo con te: gestire un blog in maniera del tutto aperiodica e discontinua disaffeziona i lettori e non conferisce un’aura di autorevolezza: molto meglio dedicare tempo e costanza a coltivare la propria presenza online ^_^

    1. Ciao Ilario! 🙂

      Dici molto bene, la discontinuità disaffeziona perché le assenze lasciano sempre un vuoto.
      Inoltre, dobbiamo considerare che può essere percepita come mancanza di serietà.
      Insomma, un problema da risolvere.

      Grazie mille per il tuo contributo! 🙂

      Alla prossima,
      Ludovica

  3. In effetti io vivo in questo periodo la paura di essere incostante. Più che altro per altri impegni lavorativi (studio e disorganizzazione) mi fanno credere di essere incostante.

    Magari è sbagliato perché ogni qualvolta qualcuno chiede nel mio gruppo (non è un blog vero e proprio ma le regole le reputo circa le stesse) io son sempre pronto lì a dare una mano, ma ho sempre la sensazione che quel che faccio è insufficiente.

    Tra poco lancerò un brevissimo manualino gratuito a cui seguiranno altri.

    Vediamo come andrà.

    Grazie per i tuoi suggerimenti Ludo

    1. Ciao carlo,
      credo che il problema e la soluzione dipendano da caso a caso.
      Forse nel tuo potrebbe esser solo una sensazione. Se, invece, è una questione di disorganizzazione, calendario all mano e poni rimedio! 🙂

      In bocca al lupoper i tuoi progetti e grazie a te.

      Alla prossima,
      Ludo

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