Webwriter professionista

Webwriter professionista: 10 consigli di scrittura per te

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Uno, due tre, respira un attimo ed ora continua. La domanda è secca e decisa: tu il Webwriter lo vuoi fare per professione oppure scrivere per il Web è solo un hobby da coltivare o, ancora, uno di quei fantastici sogni abbandonati sul fondo di un cassetto impolverato? Ecco, perchè per te c’è una buona notizia: studia, impegnati, fai esperienza, sbaglia, impara e il webwriting diventerà la tua professione!

Prima di continuare, chiariamo un paio di cose. Il Web Writer è una figura professionale che ha esperienza, competenze specifiche, si forma quotidianamente e possiede anche qualità che in parte possono essere coltivate ed in parte sono innate, come quella di riuscire a coniugare in un perfetto mix strategia ed emozione, istinto e diplomazia. Un Webwriter professionista conosce l’importanza della strategia, sa scegliere gli argomenti giusti e le parole giuste e sa posizionarle al posto giusto, ha una conoscenza di base della SEO, è consapevole dell’importanza dell’integrazione perfetta degli elementi testuali con quelli visuali, sa analizzare il target e monitorare i risultati che ottiene. Un buon WebWriter è il ponte che collega il linguaggio, le esigenze e gli obiettivi del brand di cui si fa portavoce e il linguaggio, le esigenze e gli obiettivi dei clienti a cui questo brand intende rivolgersi.

Dopo averti suggerito le parole proibite per un Webwriter professionista, in questo post voglio riassumere alcuni consigli di scrittura per te. Sei concentrato abbastanza? Andiamo!

Web Writer di professione: 10 consigli di scrittura per te

#1. Distingui i concetti per paragrafi e poi per frasi

La chiarezza è fondamentale quando vogliamo esprimere un concetto. Un buon metodo per farci comprendere e seguire dal lettore è quello di dedicare paragrafi diversi a concetti e ragionamenti differenti e di articolare poi il singolo paragrafo in frasi che a loro volta esprimono un solo pensiero in maniera chiara e inequivocabile.

#2. Non stravolgere la struttura di una proposizione

Ok, di tanto in tanto puoi concederti qualche vezzo stilistico che smorzi la monotonia e attiri l’attenzione del lettore, ma in un buon 90% dei casi ti consiglio di mantenere la regolare struttura di una proposizione, senza abbandonarti in stravolgimenti difficili da seguire (ricorda che la lettura su monitor è più faticosa della lettura su carta).

#3. Prediligi frasi brevi, semplici e chiare

Scrivere frasi troppo lunghe complica la lettura e la comprensione di un pensiero. Prediligi le frasi principali, limita l’utilizzo delle subordinate e non abbondare con le proposizioni coordinate. Ovvio che le eccezioni esistono sempre, ma tieni presente che quanto più le espressioni sono semplici e chiare, tanto più è facile che il tuo lettore comprenda esattamente quel che hai da dirgli.

#4. Aiutati con la punteggiatura

Ricorda, la punteggiatura ti è amica! Fa’ molta attenzione alla scelta di punti, virgole, virgolette, due punti e parentesi, elementi fondamentali per creare pause e per evidenziare e/o separare frasi e concetti. Un uso scorretto della punteggiatura potrebbe anche stravolgere il pensiero che intendi esprimere.

#5. Attento alle negazioni

Le negazioni possono rivelarsi una trappola pericolosa per te ma anche per il lettore che ti segue e che potrebbe incespicare in un groviglio di non. I miei consigli sono 2:

  • evita le doppie negazioni perché spesso confondono;
  • evita di cominciare una frase con una negazione: la positivià all’inizio del periodo predispone all’ascolto chi ti legge.

#6. Call To Action

Le CTA spesso sono croce e delizia per i Webwriter. Devi essere abile nel trovare la giusta espressione, quella capace di convincere il lettore a compiere l’azione che gli stai indicando. Sii incisivo, chiaro e conciso, scegli frasi brevi e dirette, comincia con il verbo e indica subito al tuo utente cosa deve fare.

#7. Non appesantire la scrittura con gli hashtag

A proposito degli hashtag devi sapere che il loro utilizzo può avere dei pro ma anche dei contro. I pro sono relativi al fatto che in alcuni casi possono attrarre l’attenzione su una parola o un concetto, possono accrescere il numero di condivisioni (in particolare su Twitter), sono aggregatori di contenuti, permettono di seguire gli sviluppi di un evento live, possono identificare determinate campagne pubblicitarie o specifiche iniziative di comunicazione. I contro sono relativi al fatto che gli hashtag possono anche disorientare, distogliere l’attenzione o addirittura infastidire il lettore.

Qual è il segreto, dunque, per sfruttare i vantaggi degli hashtag senza inceppare negli svantaggi?  Scegli il numero giusto di hashtag quando posti un contenuto (vale la regola del buon senso e in particolare su Facebook ricorda di volare moto basso) ed evita hashtag troppo lunghi e troppo complessi, tipo #supercalifragilistichespiralidoso.

#8. Non dimenticare la SEO

Sei un Webwriter, non dimenticarlo! Bene la scrittura e l’emozione, benissimo l’attenzione per il lettore e le sue esigenze ma ricorda sempre di rivolgere un attento occhio osservatore alla SEO e a Big G. In particolare, devi selezionare con attenzione le keywords (quando il compito è tuo), valutarne i volumi di ricerca e i trends di settore, scegliere le parole chiave secondarie; devi costruire un sistema di rimando di link all’interno del tuo sito o blog e citare fonti esterne autorevoli. Inoltre, non devi mai trascurare le attività di backoffice del tuo sito o del tuo blog (permalink, metadescription, tag, titolo, descrizione di ogni contenuto, testo alt e descrizione delle immagini).

#9. Emozionati ed emoziona

Se il contenuto è il re, l’emozione è la regina, come scrivevo qualche giorno fa su Facebook in uno scambio di battute con la mia amica Cora. Emozionati quando scrivi, lascia spazio ai sentimenti e alle belle sensazioni che ti fanno sentire vivo. Certo, la strategia conta ma importano (e tanto!) anche l’emozione e il sentire. E se tu ti emozioni, la tua scrittura sarà capace di emozionare anche il tuo lettore!

#10. Ricorda i social 

Ok, probabilmente questo non è proprio un consiglio pratico di scrittura, ma è un aspetto che non devi sottovalutare! I tuoi contenuti saranno condivisi sui social, luoghi in cui troveranno visibilità e (se avrai fatto un buon lavoro) genereranno approvazione e conversazione. Tuo compito di Webwriter, perciò, è anche quello di vivere e comprendere bene le dinamiche dei social network e di imparare a parlare il loro linguaggio perché è lì che i tuoi contenuti troveranno una seconda casa da abitare.

Letture consigliate

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Questi i miei 10 consigli di scrittura. Ti va di aggiungere il tuo personale suggerimento? Cosa è importante sapere per scrivere bene per il Web?

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Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

19 commenti

  1. Stamani mi è capitato sott’occhio l’ennesimo articolo che parlava della ricerca dell’OCSE (di qualche mese fa) sull’analfabetismo funzionale e su quanti siano in questo senso gli illetterati nel nostro paese.
    Ne scrivo perché leggendo il consiglio numero 3, oramai un classico, mi sono chiesto se la colpa non fosse in parte anche nostra (mi includo anche se non sono un web writer professionista).
    È vero, è business, non siamo “intellettuali” o insegnanti; dobbiamo far in modo che il navigatore ci comprenda col minimo sforzo o rischiamo di perdere i pochi secondi della sua flebile attenzione. Eppure questa fugace associazione mi ha lasciato un retrogusto amaro.

    Mi scuso se il commento è un po’ OT. Buon week-end 🙂

    1. Ciao Giovanni! 🙂

      Onestamente non credo si possa attribuire a noi (in parte o meno) la colpa dell’analfabetismo. Credo che oggi (nella maggioranza dei casi) la non conoscenza dipende dalla mancanza di interesse e di consapevolezza da parte della persona illetterata. Non solo, credo anche che prediligere frasi semplici e chiare non significa sminuire l’italiano, tutt’altro. Penso che leggere un blogger che sa esprimersi in modo chiaro spesso sazia la nostra fame di conoscenza (quando ne abbiamo) o ci suscita quel leggero languorino che può indurci ad approfondire.
      Leggi questo post –> http://ludovicadeluca.com/1425/blog-social-network/ Capirai quel che intendo dirti! 🙂
      Sbaglio, secondo te, a pensarla in questo modo?

      Ti ringrazio per la discussione che hai intavolato: la questione è molto interessante!
      Ludovica

      1. No di certo. Come detto non siamo insegnanti o educatori, non è il nostro compito e concordo nel fatto che il primo passo spetta sempre al singolo.
        Anzi in realtà già facciamo una buona parte quando formiamo il cliente, quando proviamo a spiegargli come usare correttamente i nuovi strumenti per provare ad affrontare “il nuovo mondo” (che poi tanto nuovo non è).
        Però… non so… forse potrei fare di più, vorrei riuscire a fare di più.

        Buon week-end 🙂

          1. Io direi il contrario: da quando scrivo (e soprattutto da quando studio web writing o blogging come un matto) ho riscontrato con sorpresa che tantissimi amano l’italiano, quello vero e corretto, e proprio il nostro lavoro può diventare spunto per diffondere la cultura della nostra lingua

          2. Sono d’accordo con te Stefano! Il problema, però, è che esiste anche il risvolto della medaglia: un blogger che non scrive correttamente può diventare un cattivo esempio per i suoi lettori. La questione è delicata!

  2. Ciao Ludovica,
    sono davvero contento di avere letto questo articolo, vi ho trovato proprio i suggerimenti che mi piace tenere sempre a mente: il rispetto per la scorrevolezza nel discorso, la call to action per invitare ad agire, l’occhio alla SEO e naturalmente l’impegno per condividere sui social, ottima guida!

  3. Ciao Ludovica.
    Articolo scorrevole, ben scritto: sicuramente immaginerai quanti post trattano l’argomento, ma il tuo credo sia tra i più completi, efficaci e leggibili che abbia letto.
    Come ho scritto anche altrove, un ottimo post dove i web writer in erba, come me, possono ispirarsi e un ottimo ripasso per chi è già pro. 😉
    A presto

    1. Grazie mille Mauro! 🙂
      Quando scrivo il obiettivo è sempre quello di trasmettere contenuti realmente utili. I riscontri come il tuo sono sempre tanto importanti.
      E il tuo tweet è stato super! 😀

  4. La bella domanda iniziale già mi blocca: scrivere per professione o hobby-sogno nel cassetto? E’ un po’ di tempo che me lo chiedo, ormai, e mai come in questo periodo trovo così soddisfacente scrivere che farei solo quello…..ma mangio facendo altro! Per cui, ancora mi viene difficile rispondere chiaramente: obiettivo, sogno, professione, hobby…boh! Intanto io studio!
    Grazie 😉

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