Calendario Editoriale per Blog

Calendario editoriale per blog: cosa devi sapere?

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Un piano d’attacco. Ecco ciò di cui hai bisogno per il tuo blog! Non puoi pensare di vagare, solo e spaurito, per una selva oscura ché la diritta via era smarrita. Vuoi che il tuo blog si posizioni nelle SERP dei motori di ricerca, sia capace di attrarre potenziali lettori e di fidelizzare quelli che ti hanno già trovato? Allora hai bisogno di un piano, di un metodo che indichi la strada.

Cos’è il calendario editoriale di un blog?

Il calendario editoriale è come un navigatore che ti indica la strada che devi percorrere per giungere a destinazione e che, in caso di lavori in corso o imbocchi sbagliati, ricalcola il percorso in tempi rapidi. Il piano editoriale è la tua strategia per ottimizzare le pubblicazioni e per ottenere il massimo dalle risorse che impieghi nella gestione del tuo blog. Insomma, il calendario editoriale ti indica cosa fare, dove e quando.

Attenzione, però! Non dimenticare mai che, in particolare nel Web, tutto corre alla velocità della luce e i cambiamenti sono all’ordine del giorno, perciò tu devi essere sempre pronto a reagire in qualsiasi circostanza e devi esser capace di adattarti alle novità e ai cambiamenti anche in corso d’opera.

Metodo e strategia, quindi, ma anche resilienza e capacità di adattamento: ecco gli ingredienti segreti di un calendario editoriale funzionale ed efficace!

Perché hai bisogno di un calendario editoriale?

Hai bisogno di un calendario editoriale. Questo è chiaro. Ma perché? Quali vantaggi è in grado di riservarti?

Un calendario editoriale è un documento che ti consente di pianificare le tue attività, di concentrare i tuoi sforzi e di ottimizzare il tempo che hai a disposizione. E’ ideale per raccogliere le tue idee e per definire con chiarezza quali azioni di Content Marketing devi compiere perché ti offre una panoramica immediata e completa della tua strategia di Content Marketing e ti permette di individuare e di affrontare tutti gli argomenti che interessano ai tuoi lettori. Non solo, se lavori in team, il calendario editoriale ti consentirà di gestire i tuoi collaboratori blogger e di farlo in tempo reale, pianificandone i compiti. Inoltre sarà un ottimo strumento per metterli a conoscenza della tua strategia editoriale in modo chiaro e facilmente comprensibile da tutti.

Insomma, se ti servirai di un calensario editoriale, le tue pubblicazioni ne gioveranno, i lettori saranno felici e il tuo blog sarà sempre più visitato perché capace di rispondere alle esigenze di chi ti legge!

Com’è fatto un calendario editoriale?

Ci sono diversi modi per organizzare un calendario editoriale, a seconda delle tue esigenze di pubblicazione e di gestione. Puoi utilizzare uno qualsiasi dei programmi di editing (ad esempio Word o Excel) oppure puoi installare il plugin di WordPress, se il tuo blog si poggia su una piattaforma WordPress, o ancora puoi utilizzare il calendario di Google, che è lo strumento che personalmente preferisco.

Come si costruisce concretamente un calendario editoriale? Solitamente, sulla linea orizzontale del foglio si inseriscono i giorni della settimana e la data e su quella verticale gli argomenti che affronterai nel blog. In ogni casella potrai inserire il titolo del post, il blogger a cui hai assegnato l’articolo (nel caso di un blog multiautore) e tutte quelle informazioni di cui hai bisogno (keywords su cui focalizzarti, i tag da inserire, il title e via dicendo).

Personalmente, come ti dicevo, uso Google Calendar, creo un calendario editoriale per ogni blog e inserisco il titolo del post da pubblicare in quel giorno. Ad ogni post assegno poi un colore specifico a seconda delle mie esigenze di programmazione. Ad esempio, puoi scegliere i colori in base al tipo di post che devi scrivere: puoi tinteggiare di rosso tutti i post dedicati alla SEO, di verde i post-tutorial, di rosa i post contenenti un’infografica e via dicendo. Il criterio con cui sceglierai i colori dipenderà dalle tue esigenze e dai tuoi obiettivi.

A proposito di tipi di blog post possibili, ti suggerisco di leggere l’articolo Content Marketing: 14 tipi di blog post per rompere la monotonia.

Calendario Editoriale Google per blog

Questo è un calendario di prova che ho creato proprio per dimostrarti come strutturo solitamente un calendario editoriale dei blog che gestisco. E’ molto semplice, seguimi! Imposto su mese le opzioni di calendario di Google e su ogni casella, che indica la data di pubblicazione del post, scrivo il titolo dell’articolo. I colori, in questo caso, seguono questo schema: marrone per le notizie di attualità di settore, rosso per i post espositivi, rosa per i post tutorial, verde per i post con liste, celeste per i post prettamente SEO-oriented.

Gli elementi chiave di un piano (e di un calendario) editoriale

Abbiamo visto cos’è esattamente un calendario editoriale, quali vantaggi ti riserva e perché non puoi farne a meno. Ora, ti starai chiedendo sì, ma come faccio a redigere un calendario editoriale realmente efficace? Il trucco è partire da alcuni elementi essenziali. Eccoli:

#1. Lettori

Tenere sempre in considerazione il lettore: ecco il primo comandamento del buon blogger! Chi sono i tuoi lettori? Quali sono le loro esigenze? Cosa gli piace fare? Cosa detestano? Quali sono le loro abitudini? E ancora, cosa cercano nel tuo blog? Quali azioni sono portati a compiere? Ecco, prima di redigere un piano editoriale devi rispondere, con quanta più precisione ti è possibile, a tutte queste domande perché solo conoscendo profondamente chi c’è dall’altra parte dello schermo puoi riuscire a capire di quali risposte ha bisogno.

Come puoi fare? Analizza tutti i dati che hai a disposizione (Google Analytics, Facebook Insights, i commenti del tuo blog, quelli dei social e quelli lasciati dagli utenti nei forum e nelle community di settore) e poi, sulla base di questi, costruisci le tue buyer personasovvero la rappresentazione fittizia dei tuoi lettori ideali.

#2. Obiettivi

Quali sono gli obiettivi della tua attività di blogging? La strada che devi seguire è: stabilire gli obiettivi di lungo termine, che sono più astratti e ti aiutano a definire la tua strategia di blogging (qui ti suggerisco come crearla), poi quelli a breve termine, più concreti e che ti aiutano a definire le tecniche, infine devi individuare le azioni necessarie per raggiungerli.

Ricorda, gli obiettivi a breve che ti poni devono essere specifici e ben definiti, raggiungibili e misurabili. Sono questi a fornirti indicazioni precise sulla strada da seguire.

#3. Competitors

Conoscere i tuoi competitors, ossevare in che modo trattano gli argomenti di settore nel loro blog e come si muovono nel Web è importante non solo perché da loro potrai imparare ma anche e soprattutto perché conoscerli è la base da cui devi partire per differenziarti e distinguerti, creando valore aggiunto per i tuoi lettori.

#4. Contenuti

Conosci i tuoi lettori, sai dove vuoi arrivare, hai capito la strada che percorre la concorrenza, ora devi capire quale invece puoi seguire tu per fare la differenza. Quali risposte i tuoi lettori si aspettano di trovare sul tuo blog? E in che modo puoi sorprenderli?

Il comandamento a cui devi sempre rimetterti è quello di scrivere contenuti realmente utili per chi ti segue. Devi risolvere un problema e devi farlo con informazioni puntuali e raccontate incuriosendo ed emozionando i tuoi lettori.

Il calendario editoriale del tuo blog, offrendoti un’ampia panoramica della tua strategia editoriale, ti potrà essere d’aiuto sia nel definire tutti gli argomenti che devi trattare sia per non annoiare il tuo lettore con contenuti monotoni e ripetitivi.

A tal proposito, ti suggerisco di leggere 10 consigli di scrittura per il Web e come puoi fare la differenza.

#5. Frequenza di pubblicazione

Definire a priori il giusto numero di post da pubblicare a settimana o al mese sul tuo blog è impossibile perché dipende da molti fattori ed esigenze. Quel che è indispensabile, però, è la costanza.

Puoi postare post molto lunghi e farlo una volta al mese oppure post più corti e aumentarne la frequenza o ancora decidere per una via intermedia. Molto dipende dal tempo che hai a disposizione e dalla complessità degli argomenti che tratti.

#6. Fonti

Dove puoi scovare l’ispirazione per i tuoi blog post? Parlo di ispirazione. Ripeterti che il copia-e-incolla è disonesto e dannoso è superfluo, vero?

Selezionare le giuste fonti da cui reperire informazioni e spunti di riflessione è un aspetto fondamentale di una strategia di blogging efficace perché ti consente di strutturare i tuoi contenuti, di pianificare in maniera precisa e puntuale le tue pubblicazioni e di risparmiare tempo prezioso.

Nel Web puoi trovare notizie di ogni tipo e imbatterti in una gran quantità di fuffa. Devi selezionare. Devi individuare quello che ti interessa realemte ed eliminare tutto quello che per te è inutile. Devi avere un feed rss, un aggregatore di contenuti in cui catalogare tutte le notizie pertinenti al tuo blog e conservarle per una lettura successiva. Solitamente io utilizzo Feedly, che mi consente di organizzare le mie fonti con pochissimi click e in relazione ai miei interessi. Ottimo strumento di Content Curation trovo sia anche Scoop.it.

Altre fonti che devi monitorare sono:

  • la Google Search, che digitando la query di tuo interesse ti suggerisce le ricerche correlate sia nella stessa barra di ricerca sia al termine della SERP. Allo stesso modo puoi utilizzare anche interessanti keywords tool come Ubersuggest;
  • Google Alert, un tool intuitivo che ti consente di ricevere aggiornamenti dal Web direttamente sulla tua casella di posta in base alle query che inserisci (attento a scegliere quelle giuste!);
  • le Twitter List, raccolte di contatti relativi ad un determinato argomento. Non inserire un numero eccessivo di account in ogni lista altrimenti non riuscirai a seguire chi realmente può offrirti contenuti interessanti;
  • Pinterest. Esatto, anche il social rosso può offrirti interessanti ispirazioni grazie ai suoi contenuti solitamente particolarmente curati, dettagliati e originali.

#7. Monitoraggio

Monitora i risultati e adegua il tuo calendario editoriale in base alle preziose informazioni che riesci a ricavare. Il blogging è (anche) l’arte di plasmare la strategia e il contenuto strada facendo.

Ti suggerisco di leggere

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Anche tu ti affidi ad un calendario editoriale per programmare le tue pubblicazioni? Quali accortezze usi in fase di pianificazione? Se ti va, raccontami la tua esperienza nei commenti! 🙂

 

 

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Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

8 commenti

  1. Cavolo, questo post per me è utilissimo. Organizzare la time table del blog non è per niente facile ed anche se mi impegno e prendo impegni di pubblicazione, tra social e nuove attività sono sempre in ritardo. Questo ora lo metto direttamente nei preferiti e spero bene! Grazie! Ezio

    1. Ciao Ezio!
      Ti incontro spesso in giro per i social ed è un gran piacere (ri)trovarti sul mio blog 🙂

      Capita spesso di non considerare fino in fondo l’importanza di un calendario editoriale che definisca le azioni da compiere per attuare le nostre strategie di Content Marketing, eppure i vantaggi sono notevoli, come scrivevo nel post.
      Ti aspetto tra gli iscritti alla newsletter? 🙂

      P. S. Compliment per il post sui panzerotti fritti (in Salento li chiamiamo calzoni). Che bontà! 😀

      Alla prossima,
      Ludovica

  2. Ciao Ludovica.
    Per i blog per cui lavoro: keyword strategy, content curation, pianificazione del calendario editoriale e monitoraggio dei risultati di quello che scrivo su Google Analytics. E se qualcosa non va, si aggiusta il tiro!
    Per il mio blog, onestamente, vado più a braccio. Mi preoccupo meno di keyword, approfondisco temi che mi piacciono e che, con la scusa di scrivere un post, posso approfondire.
    Dipende, come sempre, dagli obbiettivi che ti poni no?
    A presto!

    1. Ciao Mauro! 🙂

      Esatto, come giustamente sottolinei, il calendario editoriale e tutte le scelte che ne conseguono dipendono dagli obiettivi che ti poni e da una serie di altre variabili.
      Anch’io con il mio blog sono molto più libera e, per certi versi, istintiva rispetto a quel che accade nella gestione dei blog dei miei clienti.

      Grazie mille per il tuo contributo.

      Alla prossima,
      Ludovica

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