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7 buoni motivi per aprire un blog aziendale [+1]

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La verità è che, occorre dirlo, molte aziende ancora non hanno le idee ben chiare. Tante volte oggi mi sento domandare: Ma, concretamente, a cosa serve un blog alla mia azienda?.

A tanto! Ecco la prima e spontanea risposta che un professionista ha voglia di esplicitare ogni volta che questa situazione si ripresenta. Ma entriamo nello specifico e vediamo nel dettaglio quali sono i motivi per cui dovresti aprire un blog aziendale.

 

7 buoni motivi per aprire un blog aziendale

Nel piano editoriale della strategia digitale di un’impresa il blog è fondamentale per diverse ragioni:

 

#1. Il blog racconta l’identità e la personalità di un’azienda

Il blog è uno strumento che consente alle aziende di comunicare in prima persona, facendo sentire la propria voce, esprimendo le proprie opinioni. L’azienda, così, si umanizza, si avvicina ai suoi clienti e ai potenziali clienti, si racconta come fosse un essere umano tra essere umani e questo alla lunga rafforza la brand reputation.

#2. Il blog accresce la notorietà dell’azienda

Il blog consente di raggiungere un bacino di utenti davvero vasto, a molti dei quali l’azienda non potrebbe arrivare se usasse esclusivamente i tradizionali strumenti di comunicazione. Tutto questo accresce la visibilità e la notorietà del brand, importante sia per acquisire nuovi clienti sia per fidelizzare quelli già acquisiti.

#3.  Il blog genera engagement e fidelizza

Il blog permette di comunicare alla pari, in un rapporto di uno a uno, consentendo all’interlocutore dell’azienda di dire la sua e in un ambiente favorevole, che lo mette a proprio agio. Il cliente percepisce che la sua opinione è importante e tutte le distanze fisiche (e non solo) saranno così annullante: lui si sente a casa e l’azienda sarà riuscita a costruire una community di successo, fedele e fidelizzata.

#4. Il blog favorisce la percezione dell’azienda come di un’azienda onesta

Il blog è uno strumento di comunicazione trasparente, che se ben usato lascia presupporre che l’azienda non ha nulla da nascondere e tutto, anzi, da far vedere. Mettersi in mostra vuol dire mettersi in gioco e questo, a volte, può essere rischioso, ma può comportare degli importanti e preziosi vantaggi: comunicare con trasparenza lascia presupporre l’onestà dell’azienda.

#5. Il blog è uno strumento prezioso per condurre ricerche di mercato

Il blog consente di sondare l’opinione del tuo pubblico di lettori, di ascoltare quello che ti chiedono, di cogliere le insoddisfazioni, di comprendere le modificazioni in termini di gusti e di abitudine, di fare previsioni future e, sulla base di tutti questi dati raccolti, di aggiustare la mira di alcune scelte aziendali strategiche.

Guarda l’esempio di Starbucks, uno dei migliori blog aziendali in circolazione. Cosa fa? Parla poco di caffè e punta, piuttosto, sullo sviluppo di due obiettivi: creare una community forte e raccogliere le idee e le opinioni dei suoi clienti e dei suoi lettori (relative ai prodotti alimentari, a bevande, al packaging, al design dei punti vendita), facendone tesoro per lo sviluppo di nuovi prodotti. Niente male, direi!

 

 

#6. Il blog è un utile strumento di assistenza

Capita spesso che il blog diventi anche un utile strumento di assistenza. I clienti infatti, utilizzano lo spazio a loro disposizione per dire la loro, per reclamare, per chiedere un aiuto o un consiglio e l’azienda dovrà rispondere con la celerità, gentilezza ed efficienza. In tal modo i clienti e i lettori penseranno che non solo il brand tiene alla loro soddisfazione, ma che continua a prendersi cura di loro anche nel post-vendita, posizionandosi come un’azienda affidabile.

#7. Il blog è uno strumento fondamentale per il posizionamento del sito istituzionale

A che serve un sito web se poi è impossibile trovarlo sui motori di ricerca? E il blog è uno strumento indispensabile per intercettare le giuste chiavi di ricerca, costruendo post che rispondono alle esigenze dell’utente ma anche a quello di Google, adottando le tecniche SEO (Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca) necessarie per posizionare un articolo nei primi posti delle SERP, ovvero dei risultati di ricerca.

Questa attività di costruzione di contenuti pertinenti, efficienti, onesti, puntuali e originali si è resa tanto più importante quando nel l 24 aprile 2012, proprio Big G ha introdotto un algoritmo, Penguin, che penalizza i siti web che utilizzano tecniche SEO eticamente poco corrette, quali il keyword stuffing e gli unrelated backlinks, quei links di ritorno un po’ dubbiosi, per usare un eufemismo. Ed è in questo marasma che il blog lancia all’azienda una ciambella di salvataggio. In che modo? Costruendo contenuti di valore.

Come costruire contenuti di valore? Te lo spiego nel post Content Marketing – Come scrivere un contenuto di valore in 15 step [+ Infografica].

 

Aprire un blog aziendale [+ 1]

Per approfondire l’argomento ti consiglio di leggere il post Il Blog nella tua strategia di Web Marketing: il sistema di macro e micro obiettivi, in cui ho elaborato un sistema di obiettivi che ti illustra quali sono i vantaggi concreti che comporta l’integrazione del blog nella tua strategia di Web Marketing.

 

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Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

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