Social Media Marketing, PMI

Cara azienda, sai a cosa ti serve il Social Media Marketing?

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Vorrei, non vorrei, ma se vuoi… Ecco, le aziende italiane, in fatto di Social Media Marketing, sono ancora un tantino confuse!

Pare che comincino a capire che restare in posizioni obsolete e arretrate di certo non le aiuterà a risollevarsi da questa benedetta crisi e vorrebbero far qualcosa di nuovo per invertire la rotta, ma spesso non intendono affidarsi ad un professionista ed anche quando lo fanno il budget riservatogli non è adeguato per ottenere risultati importanti, che peraltro sono visibili solo nel medio-lungo termine. Ulteriore difficoltà, questa, per i social media manager italiani!

Vai a spiegarlo ad una PMI che la costruzione di una reputazione solida online e di un’immagine riconoscibile, l’instaurarsi di un dialogo proficuo e la conquista della fiducia dei clienti sono tutti obiettivi che richiedono tempo, e fatica, e denaro. Ancor peggio se le aziende non hanno le idee chiare: cosa me ne faccio di un profilo su Facebook? A che mi serve Twitter? E Google Plus poi?

Allora, cara PMI italiana, proviamo a fare chiarezza e lascia che ti spieghi a cosa ti servono i social network prima che sia davvero irrimediabilmente tardi:

#1. Essere al passo con i tempi

Vuoi continuare ad avere successo? Osserva i cambiamenti e adeguati in tempi utili! Ripeto, in tempi utili. La lentezza e la tardività tipica della gran parte delle PMI italiane è un male che nell’epoca del World Wide Web diventa ancor più pericoloso e autolesionista.

Comincia a correre, allora, prima che uno tsunami non ti lasci scampo!

#2. Andare incontro ai tuoi clienti

Se il tuo cliente vuole andare al mare e non in montagna, tu dovrai seguirlo al mare anche se la montagna ti piace di più.

Vai incontro ai tuoi clienti, alle loro esigenze e alle loro abitudini e non lasciarteli sfuggire perché, per timore o per miopia, non hai saputo capire loro e i cambiamenti che li riguardano.

#3. Far vivere ai tuoi clienti esperienze ed emozioni

I tuoi clienti sono persone e, perciò, quel che più li attrae e li lega a te a filo doppio è l’esperienza totalizzante che tu gli farai vivere, le emozioni che sarai in grado di fargli provare.

Ma sui social network anche tu azienda sei una persona: scopri il tuo lato umano, racconta la tua quotidianità e coinvolgi attivamente i tuoi clienti. A volte è sufficiente anche solo rivolger loro una domanda, chiedere un consiglio o pubblicare un sondaggio per farli sentire parte di una grande famiglia. Se i clienti si sentono al centro delle tue attenzioni, non potranno che fidarsi di te!

#4. Raccontare la tua identità e la tua immagine aziendale

I social network sono il luogo ideale in cui inscenare una narrazione capace di raccontare in modo autentico, originale e accattivante la tua brand identity, di rendere facilmente riconoscibile la tua brand image e di favorire la brand awareness.

Mettiti in gioco, apriti ai tuoi clienti, comunica in prima persona, fallo con costanza  e precisione, sii onesto e trasparente e la tua reputazione ne uscirà rafforzata.

La community è il Sacro Graal del web. E’ qui che avvengono le conversazioni con i clienti e tra i clienti ed è qui che si instaura un rapporto paritario tra tutti gli appartenenti e che si crea l’occasione per un dialogo aperto e rispettoso, basato sulla condivisione di interessi e di passioni.

E tu, azienda, non potrai più fare a meno di costruire e monitorare la tua community, perché è qui che potrai reperire informazini utili sui tuoi clienti, sui loro gusti ed interessi, è qui che potrai capire cosa percepiscono come tuoi punti di forza e cosa come debolezze, individuando così le tue possibili aree di miglioramento o nuove attraenti idee. Non solo, sai cosa fa anche una community? Incoraggia l’opera di evangelizzazione attorno al tuo brand, regalandoti così tanta visibilità che, provenendo dal basso (ovvero dai tuoi stessi clienti), è percepita come più autentica e genuina perchè disinteressata.

#6. Raccogliere dati e formulare le tue previsioni

Osserva e ascolta i tuoi clienti, quello che dicono, le opinioni che esprimono, le emozioni a cui danno voce. Monitora e raccogli i feedback, capisci chi sono i tuoi clienti, dove vivono, cosa fanno nella vita, cos’hanno fatto in passato e quali sono i loro interessi.

Insomma, sui social network puoi raccogliere una gran quantità di dati utili per formulare le tue previsioni, individuare le tue aree di miglioramento e capire quali sono, invece, i tuoi punti di forza, quelli su cui puntare.

#7. Offrire assistenza (Customer Care)

I social network possono rivelarsi un importante strumento di Customer Service. Sempre più spesso, infatti, è qui che i clienti scelgono di reclamare, chiedere un aiuto o un consiglio.

Quel che è fondamentale per offrire un servizio di assistenza efficiente sui social network è rispondere con la massima celerità, gentilezza ed efficacia alle richieste dei tuoi clienti. Solo così capiranno che tieni alla loro soddisfazione e che il tuo intento è quello di continuare a prenderti cura di loro anche nel post-vendita e sapranno che di te si potranno fidare.

 

Raccontami la tua

Quali altri vantaggi può offrire la presenza studiata e costante sui social network? Perché oggi esserci è di fondamentale importanza per un’azienda?

 

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Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

9 commenti

  1. Tutto chiaro, tutto giusto. Col massimo rispetto, e senza vena polemica alcuna aggiungerei nulla di trascendente o particoalrmente nuovo. Lavoro anche io in questo campo, gestisco diverse pagine aziendali su FB, profili TW e alcuni e-commerce (seo e promozione online/offline). In questo post, come in moltissimi altri, trovo che manchi sempre un ultimo punto (l’ottavo in questo caso), che dovrebbe recitare più o meno così: “sappiate che se non avete un bel budget da investire i primi 7 punti si ridurranno ad un puro esercizio di stile”. Già, perchè produrre contenuti di qualità è faticoso, postare con costanza lo è altrettanto, comunicare con efficacia, trasparenza e coerenza le ragioni della propria presenza sui social è ancora più arduo. E se poi sulla tua pagina hai 50 fan, puoi risparmiarti tutta sta fatica. Quindi mi piacerebbe, sempre per onestà intellettuale, che qualcuno iniziasse a evidenziare questo presupposto che purtroppo sarà sempre più ineludibile. In sintesi: o paghi o predichi nel deserto.

    1. Ciao Alessandro!
      La questione del budget è imprescindibile, sono d’accordo.
      Nel post che ho pubblicato la scorsa settimana dicevo proprio che per gestire i social servono tempo, fatica e denaro, così come diverse volte ho trattato la problematica della “svendita dei freelance”. Qui puoi trovare due esempi: http://ludovicadeluca.com/507/creo-ergo-sum/ e http://ludovicadeluca.com/531/non-svenderti/
      Sul mio profilo Google Plus, inoltre, puoi trovare un’interessante discussione a riguardo: https://plus.google.com/117245575514338068246/posts/RSNyGgCQWWK
      Hai fatto bene a rimarcare questo aspetto. Ti ringrazio per il tuo contributo! 🙂

      A presto,
      Ludovica

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