Social network

Social Network: i 5 errori che non devi commettere

Condivisioni

Gioco, diletto o il perfetto mix di passione e lavoro? Cos’è per te il Social Media Marketing?

I Social Media Manager sparsi sul globo terrestre sono tanti e variegati, alcuni di questi sono anche molto pericolosi: riempiono i profili di foto e seminano ovunque hashtag, magari acquistano qualche like qua e là e credono che così facendo vinceranno senza troppa fatica la loro partita a Risiko! Ignorano, però, sia il danno che causano al Brand che attraverso i Social Network si espone sul Web, racconta la sua identità, comunica la sua immagine, sia il danno che subiscono anche tutti quelli che il Social Media Marketing lo fanno per professione, con impegno, studio e strategia.

Lavorare con i social è una cosa seria e le competenze e le abilità in gioco sono vaste ed eterogenee. Ecco perché, come sempre accade, ignoranza e superficialità sono terreno fertile per l’errore.

Che dici, facciamo un po’ di chiarezza e individuiamo i 5 errori da cui un Social Media Manager deve tenersi alla larga?

Gli errori che un Social Media Manager non deve commettere. Assolutamente!

Errare è umano, certo, e sai anche che sbagliare è la condizione primaria per imparare, crescere e migliorare. Nulla di più giusto! Epperò ci sono errori che un Social Media Manager professionista proprio non deve commettere. Vediamo insieme quali sono?

Social Network errori

#1. Elaborare una strategia di Social Media Marketing ignorando gli obiettivi del cliente

Qual è il risultato che il tuo cliente desidera ottenenere? Accrescere la notorietà del brand, rintracciare nuovi potenziali clienti, portare visite al sito web, comunicare un’immagine contemporanea, cosa? Obiettivi, dunque! Stabiliscili, fissali e poi elabora la tua strategia a partire da questi.

#2.  Gestire un profilo in modo esclusivamente autoreferenziale e/o promozionale

Egocentrismo e autopromozione eccessiva sui social non sono mai fattori di successo. E’ importante, piuttosto, che ti dimostri aperto e generoso, condividendo anche contenuti di altri che, naturalmente, siano in linea con il tuo business e il tuo taglio editoriale. Altrettanto importante è alternare la tipologia di pubblicazioni: informare, divertire, intrattenere, raccontare devono avere la meglio sui post esplicitamente commerciali.

#3. Scordare di santificare le feste

Un bravo Social Media Manager sa di dover pianificare sempre le sue attività con il calendario alla mano: festività, ricorrenze, occasioni particolari non devono mai sfuggire dalla sua attenta programmazione.

#4. Sottovalutare l’importanza di inserire informazioni dettagliate

Questo vuol dire due cose: completare con dovizia di particolari tutti i campi destinati alla descrizione dell’attività del brand su tutti i profili social (chi sei?, cosa fai?, dove possono trovarti i tuoi clienti?, come possono contattarti?) e significa anche rispondere dettagliatamente ai follower che richiedono informazioni e notizie attraverso i commenti e i messaggi privati.

#5. Scordare delle conversazioni

Divieto assoluto per i commenti, le conversazioni, le domande finite nel dimenticatoio! Un Social Media Manager professionista sa che questo significherebbe ignorare i tuoi follower, dimostrar loro poco interesse, non incoraggiare l’engagement e perdere una gran quantità di informazioni utili!

Approfondisci l’argomento con…

 

Raccontami la tua!

Ed ora spazio alla tua tastiera! Quale credi sia l’errore principale che un Social Media Manager professionista proprio non dovrebbe commettere?

Ti aspetto nei commenti e tra gli iscritti alla mia newsletter. 🙂

Condivisioni

Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

10 commenti

  1. Chiara come sempre 😀 è difficile scegliere quale tra questi errori sia il più importante, ma credo che due siano molto più comuni di altri: lavorare senza obiettivi precisi e reali per il brand e non interagire con gli utenti che commentano, chiedono, discutono.

    Ad ogni modo, oggi più che mai, in questa realtà in forte espansione, le cose stanno cambiando e i veri professionisti iniziano a distinguersi.

    1. Ciao Eleonora! 🙂

      Gli obiettivi sono sempre un punto fisso a cui guardare per non uscire di strada e sicuramente la strategia spesso differenzia un vero professionista da un sedicente tale.
      Quanto all’interazione, spesso ricordiamo che oggi le persone sono il centro dei business, delle comunicazioni, di ogni cosa.

      Grazie mille per il tuo prezioso contributo! 🙂

  2. Ciao Ludovica, articolo interessante, gradevole e ben strutturato.
    Come ti ho accennato via tweet mi sembra diffusissimo un altro atteggiamento talvolta ben celato.
    Mi riferisco ad un poco veritiero Eco-centrismo, punta di un iceberg che ha in realtà alla base un Ego-centrismo molto marcato dove il fine reale non è solo il benessere dell’ecosistema bensì quello di restarne ai vertici.
    Potrei scrivere ore su questo argomento ma siamo in una altra era. Magari faccio un video :p

    1. Ben ritrovato Lorenzo! 🙂

      Diciamo che in parte la tua considerazione rientra nel punto 2: no all’autopromozione e all’autoreferenzialità eccessive, incapaci di aprirsi agli altri, chiuse.
      Quanto al video, pensaci, è la tendenza social dell’anno! 😀

      Grazie tante per il tuo contrinuto!
      Ti aspetto tra gli iscritti alla newsletter? 🙂
      Ludovica

Rispondi

La tua mail non sarà pubblicataI campi richiesti sono contrassegnati *

*

code