Webwriting come scrivere per il web

Webwriting: quando un testo è indimenticabile [E come scriverlo]

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Lugubri modi di significare, espressioni che sono autentici suicidi, parole che mettono a rischio la tua attività di webwriting peggio di quanto farebbe un salto nel vuoto senza casco né protezioni, scelte linguistiche che, piuttosto che raccontarti con verità ed emozione, finiscono per renderti una trappola da cui scappare. E pure a gambe levate.

Le parole contano, le parole sono importanti, le parole giocano un ruolo fondamentale nella storia che racconti, nelle emozioni che vuoi far provare, nelle sensazioni che suscitano. Le emozioni sono evocazioni. Ogni parola è una storia e dall’intreccio fiabesco dell’una con l’altra nascono racconti indimenticabili, che suonano melodie uniche e disegnano sogni fantastici eppure veri, reali.

 

Webwriting: quando un testo è indimenticabile?

Un testo per il web viene scritto per essere ricordato e per raggiungere lo specifico obiettivo per cui è stato pensato. Come riuscirci? Se contiene e mixa alla perfezione due ingredienti principali:

  • il sogno, la fiaba, il racconto,
  • la realtà, la verità, la concretezza.

Rendere la realtà una realtà da sogno è quel che distingue positivamente l’attività di Webwriting e che rende unico un webwriter. Per riuscirci serve una storia, servono i contenuti, ma servono anche le parole, le scelte linguistiche, la sintassi, la punteggiatura, il suono, il ritmo e le atmosfere che riescono ad evocare.

Ma cosa significa rendere la realtà una realtà da sogno? Vuol dire che devi raccontare problemi reali, rispondere a necessità vere, devi essere capace di offrire informazioni concrete, consigli utili, notizie indispensabili e, allo stesso tempo, devi riuscire a elevare tutto su un piano emozionale. Il Webwriting di successo è, per me, il webwriting funzionalmente emozionale, quello che fa vivere emozioni uniche, indimenticabili, da sogno, in funzione di uno specifico e reale obiettivo da raggiungere.

 

Webwriting: come scrivere un testo funzionalmente emozionale?

Come scrivere un testo funzionalmente emozionale? Come coniugare realtà e sogno in testo per il web e fare in modo che questo colpisca il cuore e la testa del lettore e riesca a raggiungere il suo obiettivo?

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Il mio metodo per scrivere testi per il Web funzionalmente emozionali è questo, te lo suggerisco in 8 fasi:

#1. Comincio dall’obiettivo

Perché sto scrivendo questo testo? Quale obiettivo voglio raggiungere? A cosa mi serve? La meta da arrivare deve esser chiara ancor prima di cominciare a metter le manine bollenti sulla tastiera, ancor prima di pianificare, programmare e realizzare.

#2. Individuo la query di ricerca 

Dopo aver stabilito l’obiettivo da raggiungere, devo cominciare a pianificare e a studiare il modo per arrivare alla casa base. Da dove iniziare se non dal lettore che voglio compia la mia specifica azione? Cosa cercherà una volta su Google? Come cercherà di soddisfare il suo bisogno? Individuare la query di ricerca significa capire quali bisogni il lettore vuole soddisfare.

Leggi anche: Imparare a scrivere per il Web (in 4 fasi).

#3. Analizzo il bisogno del lettore

Una volta individuata la query e l’intenzione di ricerca, quindi il bisogno dell’utente a cui mi rivolgo, studio il lettore, le sue esigenze, le necessità, i gusti e in che modo è possibile soddisfarli, come interessare e raggiungerlo. Capire bene il lettore e la sua umanità è fondamentale per scrivere un testo funzionalmente emozionale per il mio target di riferimento. Qual è la psicologia delle persone a cui mi rivolgo? Quali emozioni sono più capaci di rappresentare una leva motivazionale potente? Come posso sfruttarle per intessere la mia storia utile, emozionante e funzionale?

#4. Mi immedesimo nel lettore, nelle sue esigenze e necessità

Prima di cominciare a rispondere alle domande le mio lettore mi fermo per un attimo e mi metto nei suoi panni: cosa vorrei sapere io al suo posto? In che modo vorrei che le mie esigenze fossero soddisfatte? Quali emozioni vorrei provare? Quali sogni vorrei vivere? Scrivere un buon testo per il Web è riuscire a mixare introspezione ed empatia, guardarsi dentro e specchiare in noi stessi l’altro. Ecco perché un testo per il Web è un mezzo di comunicazione più intimo di quanto si possa pensare.

#5. Rispondo alle domande e ai bisogni del lettore

Dopo aver studiato il lettore e i suoi bisogni, essermi immedesimata in lui e nei suoi desideri, rispondo alle sue domande, offrendogli concretezza, soluzioni reali, vere. Utilità, è questa la risorsa necessaria e indispensabile per attrarlo, per intrattenerlo, per soddisfarlo.

Leggi anche: Content Marketing: i contenuti che falliscono.

#6. Costruisco una storia

Un modo per rispondere alle domande degli utenti offrendo loro soluzioni concrete senza trascurare emozioni e coinvolgimento? Raccontare una storia con i suoi protagonisti incappati in un problema da risolvere, eroi con una soluzione efficace a portata di mano e desiderosi di condividerla proprio con te, fortunato e avveduto lettore.

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#7. Condisco tutto con le emozioni

Emozioni. L’utilità, la realtà, la concretezza delle informazioni e delle soluzioni che offro devono contenere una componente magica, emozioni capaci di far vivere un sogno, come quello che hanno realizzato i protagonisti della mia storia risolvendo tutti i loro problemi.

#8. Scelgo attentamente le giuste parole

E poi ci sono loro, le parole, polverina fatata capace di dar vita ai sogni, unicità alle storie, memoria alle emozioni. Scegliere le parole giuste, quelle più adatte al messaggio, al contenuto, al brand, al lettore, all’obiettivo è un aspetto fondamentale di un’attività di webwriting professionale. E’ quel che fa la differenza perché determinano:

  • il tipo di contenuto offerto;
  • il messaggio e il significato veicolato;
  • la precisione delle informazioni comunicate;
  • le emozioni e le sensazioni susciate;
  • le atmosfere evocate;
  • le azioni indotte;
  • la brand reputation che contribuiscono a costruire.

 

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Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

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