Web- esserci o non esserci

Web: esserci o non esserci? E’ questo il dilemma

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Il quesito è di quelli esistenziali! Sul Web tu devi/vuoi esserci oppure no? E, soprattutto, essere sul Web è un dovere o un volere?

Fermati un attimo però e partiamo dal principio! La prima domanda che devi porti è: perché dovrei essere sul Web? Che tu sia un Personal o un Corporate Brand, un professionista, un’associazione, un privato o un’azienda, i motivi sono per tutti più o meno gli stessi, ovviamente adattabili ai singoli casi. La risposta è che sul Web devi esserci perché:

  1.  è qui che sono i tuoi clienti. E tu non vuoi mica abbandonarli, vero?;
  2.  è qui che puoi rintracciare i tuoi potenziali clienti. E tu non vuoi mica privarti della vantaggiosa e succulenta possibilità di incontrarli, vero?;
  3. è qui che puoi monitorare quel che la gente pensa e dice di te, intervenendo quando opportuno per spiegare, chiarire, raccontare, dire la verità ed anche scusarti se necessario. Presidiare il territorio è una regola imprescindibile (prima che qualcun altro lo faccia al posto tuo)!;
  4. è sul Web che puoi offrire un servizio di customer care diretto, chiaro, semplice e immediato. Nulla di più amato e apprezzato dai tuoi clienti, oltre che testimonianza di affidabilità, di efficacienza e di trasparenza;
  5. è qui che puoi raccontarti senza limiti di spazio e di tempo, puoi costruire la tua reputazione e puoi accrescere così la tua notorietà;
  6. è qui che il rapporto con i tuoi clienti diventa quotidiano e diretto, tingendosi dei colori dell’affettività e dell’emozionalità.

Ciò chiarito, la domanda successiva è questa: sul Web devi esserci per forza? 

Essere sul Web è un obbligo?

Ecco la mia idea: sul Web non devi esserci. Devi VOLER esserci. La differenza è di quelle abissali! Tanti Web Writer o Blogger aprono un blog perchè oggi è così che si fa per farsi conoscere e trovare clienti, molti Brand (ma nel complesso ancora pochi) capiscono che il presente e il futuro è in Rete, è fare Rete, ma poi accade che credono che tutto si riduca ad un sito web statico, ad una Fan Page abbandonata a se stessa, ad un blog aggiornato ogni morte di Papa, a commenti e domande di lettori e clienti che mai riceveranno risposta.

Ora, il punto è proprio questo: essere sul Web non è un obbligo, piuttosto è un volere consapevole. La presenza in Rete richiede consapevolezza delle opportunità ed anche dei rischi che questo comporta, voglia di esserci e di fare, interesse e predisposizione. Richiede strategia e capacità di integrazione degli strumenti a tua disposizione. Richiede professionisti e professionalità. Ecco la differenza tra esserci perchè è così che ora vanno le cose voler esserci perché il Web è capace di riservarci grandi opportunità.

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Essere sul Web è un dovere o un volere? Tu da che parte stai? Raccontamelo nei commenti! 🙂

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Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

4 commenti

  1. Aggiungerei anche un’altra cosa: anche chi non ci VUOLE essere, dovrebbe sforzarsi di adattarsi alle logiche che regolano il Web, perché queste logiche (condivisione, scambio di opinioni, racconto di noi stessi e di ciò che ci circonda, interazione e confronto in communities e forum, ecc.) ci insegnano obiettivamente ad essere migliori.

    1. Ciao Francesco! 🙂

      A mio avviso chi non ci vuole essere innanzitutto dovrebbe informarsi, confrontarsi con gli esperti e con i colleghi, osservare le azioni dei competitors e le opportunità che questi colgono grazie alla presenza sul Web. Poi valutare per sè e decidere. Obiettivo? Come dici tu, essere (i) migliori! 🙂
      Grazie mille per il tuo contributo e ti aspetto tra gli iscritti alla newsletter! 🙂

  2. Credo che essere presenti sul Web sia sempre più importante. E credo che il metodo migliore per farsi conoscere, sia quello di essere sul web un aiuto agli altri. Quando questa idea entra davvero in testa non ti tiene più nessuno.

    1. Ciao Ferruccio! 🙂

      Hai ragione, è una prospettiva vincente la tua.
      Essere d’aiuto significa offrire agli altri la possibilità di risolvere un problema, la soluzione ad una necessità, significa anche capire che la soddisfazione e la sorpresa sono parti fondamentali della cura che dobbiamo (o dovremmo) riservare ai clienti, ai lettori, a chi ci segue.
      Grazie per l’interessante punto di vista! 🙂

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