Web Writer Freelance

Web Writer e Social Media Marketer Freelance: quale tariffario?

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Ogni nuova avventura è fedelmente accompagnata dall’insicurezza che appartiene all’inesperienza. Così capita spesso che ci lasciamo intimidire dai dubbi, dai se, dai ma, dai forse, dalle indecisioni. La paura esiste, è umana e innata, ma quel che viene dopo la paura, beh dipende solo da te, dal tuo coraggio e dalla tua forza di volontà.

Il Web Writing, il Blogging, il Social Media Marketing sono la passione che ti pulsa dentro? Desideri con tutto te stesso diventare un Freelancer? Ok, è arrivato il momento di rimboccarti le maniche e cominciare ad agire! Facile a dirsi, dirai, ma non a farsi. Vero, hai ragione, ma ti dico anche che nulla è impossibile per colui che osa. Così diceva uno dei più celebri conquistatori della storia, Alessandro Magno.

In questo post ti ho spiegato come fare per diventare un Blogger e un Web Writer Freelance e, se seguirai i miei consigli con temerarietà, sono certa che riuscirai a vincere la tua personale avventura. I primi clienti cominceranno ad affacciarsi alla tua vetrina e tu sarai sempre più convinto di essere sulla strada giusta. C’è però un dubbio insistente che accompagna le prime commissioni. Qual è? Te lo dico subito!

Le prime commissioni e quel dubbio lì…

Quando nel mondo del Webwriting ancora non ci hai sguazzato abbastanza, un problemino si fa strada più ostinatamente degli altri…Lo so che ora starai pensando a quel noto spot televisivo di qualche anno fa in cui la colonna sonora è la musica di Vasco vado al massimo, vado a gonfie vele, ma non distrarti! 🙂 Torniamo a noi. Il dubbio in questione è: ma qual è il giusto prezzo che devo e posso chiedere al mio cliente?

Nota bene: parlo di giusto prezzo, non di giochi al rialzo o al ribasso, di lavori sottopagati o, al contrario, di vero e proprio spolpamento del cliente. Il giusto prezzo, quello che soddisfa te e la tua professionalità ma anche il tuo cliente e le sue esigenze. Ovvio che questo sacrosanto giusto prezzo è determinato da una gran quantità di variabili e che può anche variare da caso a caso, ma il mio consiglio è quello di avere un tariffario di base da adeguare poi alle singole situazioni.

Come stabilire il tuo tariffario da Web Writer?

Se ti aspettavi che ti indicassi una cifra precisa per un post di 600/800 parole, per gestire i profili social di un brand o per scrivere un sito web, beh allora puoi anche smettere di leggere ora! Di certo non posso indicarti io quale dovrebbe essere il tuo tariffario per commissione, ma posso fornirti dei suggerimenti utili per capire come stabilirlo.

Prima di formulare il tuo preventivo e di decidere di che budget hai bisogno per svolgere un determinato lavoro, poniti queste domande:

#1. quanta esperienza ho accumulato in saccoccia?

Traduzione: quanti e quali lavori ho svolto? Di che importanza? Ho compiuto i primi errori? Ne ho tratto insegnamento? E ho poi saputo rimediare?

#2. che tipo di professionalità richiede questo lavoro?

Traduzione: quali competenze devo mettere in campo? Quali abilità? Quali capacità?

#3. quanto impegno richiede questo lavoro?

Traduzione: quante ore devo destinare, complessivamente, a questo lavoro? Sottolineo complessivamente, quindi incluse le telefonate, le mail, i messaggi, le consulenze al tuo cliente.

#4. quanto è impegnativo il progetto che devo seguire?

Traduzione: alcuni lavori sono più impegnativi di altri, perciò valuta bene tutto quello che devi mettere in gioco prima di formulare il tuo preventivo. A volte, il tuo tariffario di base necessita di essere rivisto al rialzo, altre al ribasso, a seconda delle esigenze del cliente e delle necessità del brand stesso.

#5. si tratta di un lavoro di breve o di medio-lungo periodo?

Traduzione: se un cliente ha bisogno di te per un periodo più lungo e, nel frattempo, la conoscenza e l’esperienza che avrai acquisito a proposito del suo brand potranno aiutarti a velocizzare il tuo lavoro, allora credo tu possa considerare anche questa come variabile nella determinazione del giusto prezzo.

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Raccontami la tua

Tu che metodo utilizzi per formulare il tuo tariffario? E ne hai uno di base che adegui ai singoli casi? Raccontami la tua esperienza! 🙂

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Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

5 commenti

  1. Ciao!
    All’inizio avevo timore e tanti dubbi nel momento in cui dovevo fare un prezzo. La sola idea di parlare di soldi e di fare io una proposta mi metteva i brividi. Poi ho capito che nessuno meglio di me può valutare il mio lavoro, la mia preparazione, il mio percorso e quanto dovrò spendermi per quel determinato incarico.
    Per cui ora ho un’idea di tariffario che varia in base al tipo di lavoro, al tema che dovrò trattare, allo studio che necessita l’argomento, alla disponibilità che mi viene richiesta, e molti altri parametri. A volte sbaglio ancora oggi a valutare il tutto, ma sto migliorando 🙂
    Un abbraccio.

  2. Ho iniziato queto lavoro circa 5 anni fa e all’inizio “regalavo”le mie competenze per pochi spiccioli,soprattutto perchè non conoscevo benissimo il mestiere e…si sa…si impara facendo.Con il passare degli anni le mie competenze si sono ampliate e con esse anche i lavori.Ma sono stati i clienti soddisfatti e i report a farmi capire che valevo di più ed ora ho uno standard di prezzo da un annetto circa.

    1. Ciao Samuela! 🙂

      Sì, sicuramente l’esperienza e i risultati ottenuti sono due importanti fattori nella determinazione del giusto prezzo.
      Credo che imparare a valutarci nel modo giusto sia, inoltre, fondamentale per farci apprezzare anche dai nostri clienti.
      Sei d’accordo con me?

      Ti ringrazio per il tuo contributo! 🙂

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