Web Writer costo

Scrivo per il Web: vedi alla voce costo

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Li conosci anche tu, vero, quegli strani esseri dei committenti senza portafoglio? Signorina, mi piace il suo modo di scrivere, ho bisogno di questo e questo e quest’altro ed anche quest’altro ancora, ma vengo dritto al punto: non ho budget a disposizone!  Eh, e pure io vengo dritto al punto: non ho una bacchetta magica a disposizione…

Quella del Web Writer è una professione seria, che necessita di duro lavoro, tanto impegno e altrettanta competenza. Non è che a fare il Web Writer si giochi, insomma!

Nel post Le memorie di un Web Writer , tra una risata divertita e una riflessione seria, ti ho spiegato in cosa consiste concretamente e quotidianamente il mio lavoro, così oggi ho pensato di raccontarti per quali ragioni il servizio professionale che ti offro ha anche un costo, cosa che tanto ovvia per tutti pare non essere.

 

Ma cos’è sta storia che un Web Writer necessita di un compenso?!

Si fa per scherzare, certo, ma oggi intendo farti capire realmente perché quella del Web Writer è una professione che ha un costo. Detta così, scrivere dei testi per il Web può sembrare forse una robetta da pochi minuti, di quei lavoretti da fare nel tempo libero per arrotondare. Niente di più sbagliato!

Il Web Writing  è un’attività a tempo pieno, un lavoro impegnativo, in cui è d’obbligo conoscere i meccanismi del Web, le tendenze della Rete, mixare strategia e creatività, saper scrivere bene. In particolare, la scrittura di un testo per il Web si compone di queste fasi:

#1. Analisi del target, degli obiettivi e della concorrenza

Prima di scrivere un testo per il Web devi sapere a chi ti stai rivolgendo e conoscere gli obiettivi che devi raggiungere. Studiare la concorrenza ti sarà poi utile sia per analizzare il comportamento del tuo target sia per produrre contenuti originali e distintivi.

#2. Analisi SWOT

L’analisi SWOT è un utile strumento di pianificazione strategica che ti suggerisce di verificare i punti di forza (Strenghts) del tuo progetto, quelli di debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats).

Analisi SWOT

I punti di forza e di debolezza riguardano l’ambiente interno e si riferiscono a tutte quelle attribuzioni del tuo progetto che sono rispettivamente utili e dannose per il raggiungimento dell’obiettivo che ti sei preposto; le opportunità e le minacce fanno riferimento all’ambiente esterno, ovvero a tutte quelle condizioni (esterne, appunto) che possono avvantaggiare o arrecare un danno al perseguimento del tuo scopo.

E’ poi dalla combinazione di questi quattro elementi che potrai stabilire le azioni da intraprendere per raggiungere il tuo obiettivo. Per approfondire l’argomento ti segnalo la pagina di Wikipedia dedicata all’analisi SWOT.

#3. Raccolta informazioni

Hai definito i tuoi obiettivi ed ora hai anche stabilito le azioni che devi compiere, ma non è ancora il momento di buttar giù il testo. Prima devi informarti con puntualità, cercare notizie e verificare l’attendibilità delle fonti da cui ti documenti: devi conoscere a fondo l’argomento di cui parlerai e farti un’idea precisa di ciò che ai tuoi lettori interessa leggere.

#4. Stesura del testo

Questa è la parte del lavoro in cui tutto si congiunge: devi porre in atto la strategia che hai pensato al fine di raggiungere l’obiettivo che ti sei posto e devi ricordarti che stai parlando ad una persona ma non devi dimenticare neppure di compiacere Big G.

Così, devi fare attenziona ad una gran quantità di aspetti: devi esser capace di scegliere il contenuto più adeguato al tuo target e al tuo scopo; devi strutturare il testo in modo tale da trasportare chi ti legge all’interno di un’avventura sempre più attraente; devi capire qual è il linguaggio più adatto per chi ti legge e in relazione al messaggio che intendi trasmettere;  devi fare attenzione alla buona cara SEO e, ancora, devi inserire nel testo degli espedienti linguistici capaci di coinvolgere e tenere viva l’attenzione. Insomma, devi fare un certosino lavoro di razionalità e fantasia insieme.

#5. Scrivi per il tuo lettore, ma occhio alla SEO

Un Web Writer professionista conosce molto bene l’importanza di scrivere pensando al suo lettore, ma sa bene che questo non vuol dire assolutamente trascurare il Gigante di Mountain View. Ok, il lettore è il centro, ma mai dimenticarti di Google! Nel post-intervista a Marco Bove potrai leggere importanti riflessioni a tal proposito.

 

Raccontami la tua

Probabilmente ora sarà un po’ più chiaro il motivo per cui scrivere in modo professionale un testo per il Web ha un costo preciso, legato alla professionalità e alle competenze che è necessario mettere in campo, oltre che al tempo indispensabile per creare un contenuto ben fatto.

Il mio consiglio

Brand, imprenditori, società, parenti ed amici sono ancora lontani dal comprendere cosa significhi realmente lavorare nel Web. Per qusto motivo, quel che ti consiglio vivamente è di spiegare al tuo cliente in cosa consiste concretamente il tuo lavoro, quali scelte hai compiuto e da quali ragioni sono state dettate. Se informi correttamente e adeguatamente il tuo cliente, probabilmente riuscirà anche ad apprezzare maggiormente il tuo lavoro.

E tu racconti la tua professione di Web Writer ai tuoi clienti? Come ti rapporti a loro?

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Informazioni su Ludovica

Capello riccio un po’ selvaggio, nata con in mano una biro da battaglia più che con un’elegante stilo. Amo colorare con le parole vuoti spazi bianchi.

11 commenti

  1. Come sempre un ottimo post, cara mia Ludo!
    Troppo spesso quella del web writing è un’attività sottovalutata. Si pensa che sia merce di scambio o, peggio, quasi un regalo che noi siamo pronti a donare chi ci intorta meglio con le sue parole. Quando sei alle prime armi e vuoi farti conoscere, magari ci caschi.. e magari fai anche bene. Ma arriva il momento in cui devi ben capire che la professionalità ha un costo. E questo deve arrivare alle aziende e ai brand!

    1. Sì, sicuramente all’inizio è importante fare esperienza e, in qualche modo, saperci rimettere. Ma, nel frattempo, il tempo passa, le competenze si accrescono, la tecnica si affina e il lavoro necessita di una remunerazione adegauta. Niente di più, niente di meno! 🙂
      Grazie mille per il tuo contributo Manu! 🙂

  2. 10 minuti di applausi!
    Quante volte nell’ultimo periodo mi son sentita ripetere le stesse cose; abbiamo questo progetto, ci servirebbe questo e magari anche quest’altro. Il tutto senza budget o con budget così assurdi che forse è meglio quando non ci son proprio.
    Il problema è sempre lo stesso: la mancata consapevolezza del valore del nostro lavoro, del tempo e delle energie che richiede scrivere anche solo un articolo. Ed è proprio da qui, come scrivi giustamente tu, che bisogna partire. Dal sapere spiegare in cosa consiste il proprio lavoro. A volte davanti ad un progetto dettagliato con tempi, ricerche necessarie, studio del target e della concorrenza, ecc. mi sono sentita dire: “non immaginavo ci fosse tutto questo dietro”. Stessa storia per quanto riguarda il lavoro sui social. Che è lavoro appunto e in quanto tale ha un valore e un costo 🙂
    E’ una battaglia lunga e difficile, ma ce la faremo!

    1. Dici una cosa che condivido completamente Erika: è una battaglia lunga e difficile, ma ce la faremo! 😀
      Ne sono convinta anch’io. Sicuramente la strada è ancora molto dura e impervia, ma le cose stanno cambiando e la consapevolezza comincia a farsi largo.
      Ora sta anche a noi professionisti non farci cogliere impreparati! Non credi anche tu? 🙂

  3. Effettivamente, forse nessuno (nemmeno io) prova a spiegare al cliente perché il proprio lavoro va remunerato come tutti gli altri. Forse lo si dà per scontato, ma è evidente che non è così.
    Io ci ho provato a spiegare esattamente come l’hai fatto tu, per poi sentirmi dire «sì, ok, ma tu limitati a scrivere il testo e non badare alle altre fasi».
    Siamo più indietro di quel che pensiamo, cara collega! 🙁

    1. In molti casi accade, è vero.
      C’è chi si accontenta e chi, invece, capisce realmente cosa significhi essere presente sul Web nel modo giusto e riesce anche a comprendere perchè è necessario affidarsi a professionisti che sappiano fare il proprio lavoro.
      Siamo tanto lontani, è vero anche questo, ma neppure com’era fino a pochissimo tempo fa! Noto importanti cambiamenti. Tu no, Mario?

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