SEO Copywriting: la guida per scrivere testi SEO oriented

SEO Copywriting

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SEO Copywriting: cos’è? Come scrivere testi SEO oriented capaci di posizionarsi nelle SERP dei motori di ricerca? Ecco la guida per SEO Copywriter!

Come conquistare Google e gli utenti con la scrittura? Applicando al Copywriting Persuasivo le tecniche SEO. Il Copywriting Persuasivo è la scrittura che conduce le persone verso (un mondo coinvolgente ed emozionante) e le induce a (compiere una specifica azione). Per essere persuasivo il Copywriting utilizza tutte le leve psicologiche a disposizione per persuadere e convincere le persone – a tal proposito, Cialdini docet.

Ecco, nell’era del Web, devi procedere in due direzioni che sembrano parallele ma che in realtà sono costantemente incidenti:

  • da un lato, devi rivolgerti alle persone potenzialmente e/o realmente interessate ai tuoi prodotti o ai tuoi servizi e devi conquistarle;
  • dall’altro lato, devi rivolgerti a Google e scalare posizioni nei suoi risultati di ricerca. Ed è qui che entra in gioco la SEO.

Come riuscire a fare tutto questo? Grazie alle competenze, alle abilità, alle conoscenze e alle esperienze del SEO Copywriter. È il professionista della scrittura che parla a Google e parla agli utenti, che scrive con il cuore e scrive con ragione, che emoziona con la creatività e convince con la teoria.

Avviso. Questa sarà una guida lunga e dettagliata, un vademecum per capire come scrivere testi SEO-oriented, capaci di posizionarsi ma non solo. Cominciamo?

Cos’è la SEO

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, ottimizzazioneper i motori di ricerca, attiene all’insieme delle strategie e delle tecniche che ti consentono di farti trovare nelle SERP (insieme di risultati) dei motori di ricerca. Quando? Quando un utente digita una specifica query, ovvero un’interrogazione, una chiave di ricerca.

Sai cosa vuol dire questo? Che la SEO ha per i brand un grande e potente vantaggio: farti trovare dalle persone giuste nel momento giusto. Con il messaggio giusto, ovviamente.

Ti faccio un esempio concreto. Sei un negoziante di scarpe da donna e il tuo showroom è a Lecce, in Puglia. Presumibilmente vorrai poter raggiungere tutte le donne che vivono a Lecce e in provincia e hanno bisogno di acquistare delle scarpe. Potrebbero essere dei sandali, delle decolleté, degli stivali. Ora, come agisce la SEO in questo caso? Cerca di posizionare il tuo sito web per diverse keywords di tuo interesse, che potrebbero essere:

  • scarpe da donna a Lecce;
  • negozio scarpe da donna a Lecce;
  • negozio scarpe da donna in provincia di Lecce;
  • sandali Albano a Lecce;
  • decolleté Elisabetta Franchi a Lecce;
  • stivali Liu Jo a Lecce.

E questo è solo un esempio – peraltro ridotto e semplificato – per farti capire come e quante persone potenzialmente ti permette di raggiungere la SEO.

Cos’è il SEO Copywriting?

Il SEO Copywriting è la scrittura professionale che applica le tecniche SEO – o meglio, alcune tecniche SEO. Gli obiettivi?

  • Favorire il posizionamento dei contenuti redatti e farsi trovare dalla persone interessate;
  • attrarre, coinvolgere, interessare e convincere le persone. Ecco perché credo che il SEO Copywriting non possa essere indipendente dal Copywriting Persuasivo;
  • raccontare il brand con onestà, trasparenza e coerenza;
  • farsi comprendere, apprezzare e amare sia da Google sia dagli utenti.

Il lavoro del SEO Copywriter, quindi, ha un duplice obiettivo, che immagino come due linee costantemente incidenti:

  • ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca;
  • ottimizzare i contenuti per gli utenti giusti.

In questo post ti spiego com’è possibile riuscirci!

Le caratteristiche del SEO Copywriting

Il SEO Copywriting è molte cose e, probabilmente, proprio questo è l’aspetto più complesso eppure affascinante della scrittura professionale per il web.

Come deve essere un copy SEO-oriented? Di seguito trovi alcune caratteristiche che, son certa, ti faranno riflettere.

Il SEO Copywriting è tecnico

In un duplice senso. Da un primo punto di vista, il SEO Copywriting deve mettere in campo le tecniche SEO indispensabili per ottimizzare e posizionare i contenuti per i motori di ricerca. Come fare? Più giù ti suggerisco le tecniche di SEO Copywriting che devi assolutamente conoscere e applicare.

Il secondo punto di vista è questo. I testi che meglio si posizionano sono quelli che forniscono risposte decise, chiare e puntuali. Solitamente approfondiscono i contenuti, entrano nel dettaglio del tema, lo analizzano, lo interpretano, offrono una gran quantità di informazioni. E tutte interessanti, vere, indagatrici.

Il SEO Copywriting è umano

Tecnica, strategia e razionalità sono ingredienti molto utili al SEO Copywriting. Ma forse ancor più indispensabile è coltivare e nutrire l’aspetto umano della scrittura. Cosa intendo? La capacità di utilizzare le tecniche SEO senza scordare che i contenuti ben riusciti sono sempre quelli che raccontano storie, evocano melodie, regalano avventure, fanno vivere emozioni. Il SEO Copywriting è l’esperienza che offre.

Scrivere testi ottimizzati

Il SEO Copywriting è naturale

Questa è un po’ l’implicazione delle due caratteristiche precedenti. Il SEO Copywriting è efficace davvero se e solo se riesce ad applicare le tecniche SEO in modo naturale, senza troppi sforzi. Piuttosto, sempre tenendo bene a mente che i contenuti devono sì conquistare Google ma devono attrarre, coinvolgere e convincere le persone. Dietro ai bit, ai tasti neri, ai codici vi sono persone, che hanno voglia di usufruire, interagire e reagire a contenuti naturali, ben scritti, informativi, emozionanti.

Pensa a un testo che si posiziona al primo posto nelle SERP. Potrà anche esser cliccato da miliardi di utenti, ma se il suo contenuto non è strutturato e scritto per arrivare dritto al cuore e alla mente delle persone, difficilmente conquisterà e convincerà le persone.

3 metriche utili per i contenuti

Per capire se i tuoi contenuti ottimizzati in ottica SEO sono anche utili per gli utenti, sono coinvolgenti e sono persuasivi, puoi cominciare dall’analizzare queste 3 metriche:

  • CTR, Click Through Rate, ovvero quanto sono utili e convincenti le parole? Il CTR è un tasso che indica la percentuale di click sul link. Se il tuo contenuto è stato visualizzato 100 volte (impressions) e una persona vi ha cliccato, il CTR sarà pari all’1%. Capirai bene come un CTR basso può suggerirti che il tuo contenuto è di scarsa qualità per l’utente o che non stai usando le parole giuste per convincere le persone a leggerti. E considera che anche Google analizza il tuo CTR;
  • Bounce Rate, ovvero la frequenza di rimbalzo. Quanto sono interessanti e coinvolgenti i contenuti? Il bounce rate è una materica che indica il numero di persone che hanno abbandonato il sito web dopo aver visualizzato una sola pagina. Neppure Google apprezza un bounce rate elevato. Come agire per ridurlo? Scrivendo contenuti più interessanti e pertinenti e costruendo un buon sistema di rimandi interno al sito web (ovvero la struttura dei link);
  • Time on-page, il tempo di permanenza sulla pagina. Ovvero quanto hai centrato la risposta che l’utente cerca? Quanto hai approfondito il contenuto? Il tempo che le persone spendono sul tuo sito web è un fattore che indica la qualità dei tuoi contenuti, per questo è un fattore che lo stesso Google tiene in debita considerazione quando sceglie come e quali risultati proporre in risposta alle query delle persone.

Capirai bene, quindi, come – in definitiva – c’è una verità che un buon SEO Copywriter deve tenere in considerazione: le esigenze di Google corrispondono a quelle degli utenti e viceversa. Anche perché, a ben guardare, il compito di Big G è proprio questo: connetterti con le persone che hanno interesse a trovare te e proprio te.

Il compito di Google è quello di connetterti con le persone che hanno interesse a trovare te e proprio te.

Le tecniche di SEO Copywriting

Quali tecniche SEO occorre applicare al Copywriting in modo da ottimizzare i testi? Le accortezze che devi avere non sono poche e la questione si complica se consideri che devi applicarle sempre con naturalezza e creatività.

1. Conosci l’intento di ricerca

Un errore che spesso fanno i SEO Copywriter è quello di ottimizzare i contenuti per una specifica keywords, senza tenere in debita considerazione il reale intento di ricerca che si nasconde dietro. Negli anni, infatti, Google ha sviluppato la capacità di comprendere sempre di più il research intent che anima le query e le keywords che le persone digitano.

L’intento di ricerca influisce – e nettamente – sui risultati che Google produce nelle SERP. Ecco perché, oltre a conoscere le parole chiave con cui ottimizzare i tuoi testi e ottenere più traffico al sito web, devi conoscere il vero intento di ricerca che anima le persone. E devi ottimizzare i testi in relazione a questo research intent. Più che in funzione delle keywords.

Intento di ricerca: cos’è e come ottimizzare i contenuti

L’intento di ricerca attiene al motivo reale e concreto per cui le persone digitano su Google quella domanda e utilizzano proprio quelle keywords. Per quale ragione stanno effettuando la ricerca? Desiderano trovare risposte alle loro domande e ricevere maggiori informazioni? O vogliono trovare quel determinato sito web? Oppure hanno bisogno di acquistare qualcosa?

Vi sono 4 tipi di intento di ricerca ed è a partire da questi che devi costruire il tuo piano strategico di SEO Copywriting. Ora capirei perché.

Intento di ricerca informativo

In questo caso le persone hanno una domanda e desiderano trovare la giusta risposta. Sono alla ricerca di informazioni, di approfondimenti, di consigli. Devi rivolgerti a queste persone? Il tuo compito di SEO Copywriter è quello approfondire nel dettaglio l’argomento di loro interesse, ricordando che questo search intent ha alti volumi di traffico ma bassi liveli di conversione perché intercetta persone che sono nella fase iniziale del funnel di vendita.

Intento di ricerca navigazionale

Questo è il caso in cui le persone cercano esattamente il tuo sito web perché conoscono già i tuoi prodotti o servizi e/o il tuo brand. Un esempio? Nel mio caso potrebbero cercare Copywriter Ludovica De Luca. Capirai bene come questo search intent ha un basso volume di traffico ma elevati tassi di conversione.

Intento di ricerca transazionale

In questo caso gli utenti che digitano una query vogliono compiere un’azione ben specifica: acquistare, iscriversi alla newsletter, scaricare una risorsa. Questo search intent ha un alto valore di conversione, poiché intercetta persone già pronte all’acquisto. Un esempio? Acquisto SEO tool.

Intento di indagine commerciale

Questo è il caso delle persone che vogliono acquistare un prodotto o un servizio ma che non lo faranno nell’immediato. Hanno bisogno di un periodo di tempo più lungo per convincersi a comprare il prodotto/servizio. Esempi di ricerche di questo tipo sono: qual è il migliore SEO tool? Qual è il miglior climatizzatore? Come nel caso delle ricerche transazionali, il valore del traffico acquisito è molto alto perché le persone intercettate sono ormai in una fase molto avanzata del funnel di vendita.

Come capire l’intento di ricerca delle persone? Analizzando attentamente le keywords che utilizzano su Google. Parole come informazioni, come, il miglior modo, ti indicano che si tratta di ricerche informazionali. Parole come acquisto, sconto, affare ti suggeriscono che le persone sono inclini all’acquisto. Quindi il loro intento di ricerca è transazionale o commerciale.

Comprendere qual è l’intento di ricerca di quella keyword è fondamentale per offrire alle persone il giusto contenuto, quello che risponde perfettamente al loro scopo, a quel che cercano. Così, se voglio acquistare un SEO tool (quindi si tratta di utenti già informati e pronti all’azione), non puoi farli finire su un lungo articolo informativo. Finirai per perderli. In questo caso il tuo compito è di condurli direttamente nella scheda prodotto o nella pagina di sottoscrizione del piano di abbonamento.

Se, invece, l’intento di ricerca delle persone è quello di informarsi – e questo vuol dire che ancora non sono pronte all’acquisto – il buon SEO Copywriter sa che il suo compito è quello di indirizzare questo traffico verso un Pillar Article o un Cornerstone Article, insomma articoli di approfondimento in merito allo specifico argomento.

2. Come eseguire la ricerca delle keywords

Molto più di parole, le keywords sono strumenti che ti permettono di metterti in comunicazione con l’utente, di costruire una sorta di ponte relazionale con cui permettere ai tuoi contenuti di raggiungere le giuste persone.

Cosa devi fare per trovare le parole chiave giuste per il tuo Copywriting?

  • devi usare il cervello;
  • devi metterti nei panni dell’utente.

Per scegliere le keywords giuste, ovvero esattamente le parole chiave con cui il tuo target di riferimento sta cercando i tuoi prodotti o servizi, devi analizzare, conoscere, immedesimarti, intuire, testare.

La prima cosa da fare è studiare i prodotti e i servizi del brand e, mettendoti nei panni delle persone, cercare di capire in che modo possono cercarlo su Google. Dopo di che ti consiglio di stilare una lista di parole chiave e di utilizzare gli appositi tool per analizzarle, ovvero per comprendere:

  • il volume di ricerca;
  • il tasso di concorrenza;
  • le ricerche restituite da Google e quindi anche il search intent dell’utente.

Ora puoi scremare la lista che hai stilato, lasciandovi solo le keywords di reale e concreto interesse. Ma non è tutto qui. Dopo di che dovrai trovare altre possibili liste di parole chiave e per farlo puoi affidarti a strumenti ad hoc.

I tool per la ricerca delle keywords utili al SEO Copywriting

Il primo tool che deve entrare a far parte della cassetta degli attrezzi di un SEO Copywriter è il Keyword Planner di Google, che ti consente di trovare preziose idee per parole chiave e anche per gruppi di annunci e di avere una stima del possibile traffico raggiungibile con ogni keywords.

Il secondo tool a cui non puoi rinunciare è Google Trend, che ti permette di trovare le parole chiave più ricercate e di avere una stima dei periodi più caldi e più freddi per ogni keywords. Ovvero una stima di quando quella parola chiave è più o meno ricercata.

Altri utili tool per il SEO Copywriting sono:

  • SEO Zoom;
  • SEM Rush;
  • l’auto-compilazione di Google, per trovare keywords principali e secondarie;
  • Google Suggest, per trovare nuove keywords;
  • Ubersuggest, che ti consente di scovare nuove possibili parole chiave;
  • il dizionario dei sinonimi e contrari, indispensabile per costruire il tuo campo semantico di pertinenza;
  • Answer The Public, utile per trovare le keywords correlate;
  • Quora, anche questo ottimo tool per le parole chiave correlate.

3. Costruisci il campo semantico per il tuo SEO Copywriting

Il campo semantico definisce l’insieme delle parole chiave che sono legate da un rapporto di pertinenza e tutte si riferiscono al medesimo argomento. Costruire un campo semantico di pertinenza vuol dire creare il contesto più adatto per il tuo argomento e proprio questo permetterà a Google di capire per quali keywords e intenti di ricerca vuoi posizionarti.

Per comprendere l’utilità del campo semantico ti faccio un esempio. Pensa alla parola albero. Può riferirsi alla pianta, all’albero geneaologico oppure all’asta delle navi. Se il brand in questione è un vivaio, il compito del SEO Copywriter sarà quello di costruire un campo semantico che faccia comprendere a Google che la keyword albero si riferisce alla pianta e non ad altri topic.

Ecco che il campo semantico in questione potrebbe comporsi delle parole pianta, fiori, frutti, vivaio, crescere, terreno. E il SEO Copywriter dovrà collegarle assieme con la scrittura, con le frasi e i collegamenti giusti.

Un consiglio? Quando devi costruire il campo semantico di quella specifica keyword rispondi a queste domande:

  • cosa fa?
  • come fa?
  • quali vantaggi offre?
  • quali sono le caratteristiche distintive?
  • quali le varianti?

4. Keyword Secondarie, Correlate, Co-occorenze, ontologie laterali e Long Tail Keywords

Come avrai intuito, il SEO Copywriting è molto più dell’utilizzo delle giuste keywords. E’ comprendere l’intento di ricerca dell’utente, è capire come usare le parole chiave, è creare il giusto contesto per il posizionamento. E proprio a questo servono anche altri tool.

Le Keywords Secondarie

Le Keywords Secondarie sono parole chiave che si ottengono aggiungendo termini rilevanti alla keyword principale. Le parole chiave secondarie sono specificazioni della keywords principale. Ad esempio, se la keyword primaria è SEO Copywriting, le keywords secondarie potrebbero essere corso SEO Copywriting, lavoro SEO Copywriting, tool SEO Copywriting.

Le keywords Correlate

Le keywords Correlate sono spesso confuse con le secondarie. Come queste ultime, definiscono ulteriormente la keyword principale e il suo contesto, ma diversamente da quelle secondarie le keywords correlate non contengono al loro interno la parola chiave principale. Sono importanti perché ti consentono di delineare il campo semantico della tua keyword. Nel caso dell’esempio di cui sopra, una correlata potrebbe essere scrittura per il web o posizionamento del sito web??? o SEO off-page o testi SEO-oriented.

Le parole chiave correlate sono anche definite parole chiave laterali perché espandono l’argomento di cui devi scrivere, soffermandoti su temi vicini a quello principale.

5. Come e dove posizionare le keywords: la keyword prominence

Una volta che hai selezionato le parole chiave di interesse, devi capire dove e come posizionarle. Vi sono posizioni che hanno più valore rispetto ad altre sia per il motore di ricerca sia per l’utente che legge il contenuto e – scandagliandolo velocemente e visivamente – deve avere già le idee ben chiare di quel che leggerà.

Quali sono le posizioni in cui la tua keyword non deve mancare?

  • nel Title dell’articolo, uno dei campi più importanti in cui la parola chiave deve comparire. Meglio se posta all’inizio;
  • nell’URL che rimanda al contenuto;
  • nella meta-description, che devi scrivere con attenzione e consapevolezza, perché un elemento fondamentale sia per il posizionamento nelle SERP sia per aumentare il click sul link da parte delle persone;
  • nei vari paragrafi e sotto-paragrafi (H1, H2, H3…) con cui organizzi la struttura del tuo contenuto;
  • nel titolo, nella descrizione e nei Tag Alt delle immagini che inserisci. In particolare, i Tag Alt servono sia a Google sia ai programmi per i non vedenti per leggere il significato delle immagini.

6. Quante parole chiave inserire nel testo? La keyword density

La Keyword density è il numero di volte in cui la parola chiave compare nel tuo copy e aiuta Google a comprende il focus del tuo testo. In questo modo, quando l’utente digita la sua query, Google potrà corrispondergli il miglior risultato di ricerca, quello che meglio si abbina a questa domanda e che più riesce a soddisfare la sua curiosità.

La densità delle parole chiave è un fattore che Big G utilizza per capire quale argomento tratta il tuo copy, ma è un elemento che devi trattare con cura e consapevolezza. Senza esagerazioni. Tieni sempre presente che i risultati che Google restituisce sono quelli più pertinenti, ma anche più leggibili, più coinvolgenti, capaci di offrire esperienze utili e piacevoli ai lettori.

Esiste un numero ideale per stabilire la keyword density ideale? No, non vi è un numero prestabilito e ideale di occorrenze della parola chiave, ma tieni presente che la densità nel copy non può essere troppo bassa ma neppure troppo alta. Nel primo caso non faciliti la vita a Google. Nel secondo caso rischi di incorrere nel fenomeno del keywords stuffing e nella penalizzazione. Il plug-in Yoast SEO, ad esempio, identifica una percentuale ideale di keyword density tra lo 0,5% e il 3%.

SEO Copywriting: molto più di uso consapevole delle keywords

Giunti a questo punto, dovrebbe esserti chiaro. Il Seo Copywriting è molto più dell’uso consapevole e sapiente delle keywords. Per scrivere contenuti capaci di posizionarsi nei primi posti delle SERP dei motori di ricerca – ma anche e necessariamente – di risultare attraenti per gli utenti e di condurli alla conversione, è molto importante il valore dei contenuti. E quindi la capacità di approfondirli, quella di comprendere le intenzioni di ricerca e di offrire le giuste risposte alle persone.

Scrivere testi SEO oriented

Per questo è fondamentale che un SEO Copywriter custodisca l’abilità di analizzare e indagare un contenuto in maniera trasversale ma sempre coerente, allargando il campo a temi affini e pertinenti, a domande latenti, a risposte inattese eppure desiderate.

Come fare? Studia il campo semantico delle tue keywords e approfondisci gli argomenti che sono inclusi, senza uscire fuori tema. Ai tempi delle elementari ero ossessionata dal timore di andare fuori traccia. Adoravo scrivere e scrivere – come oggi – e puntualmente nella rilettura – più che correggere – dovevo eliminare. Ecco, questo può essere un punto di partenza. Scrivi tanto, approfondisci, entra nei dettagli, imbocca stradine attigue, poi elimina il superfluo e torna al centro.

Scrivi tanto, approfondisci, entra nei dettagli, imbocca stradine attigue, poi elimina il superfluo e torna al centro.

Qual è la lunghezza ideale per un contenuto approfondito?

Non esiste una lunghezza ideale. Di 300 parole è il post perfetto. Se vuoi posizionarti devi scrivere un contenuto lungo almeno 1.800/2.000 parole. Chi spara numeri ti prende in giro. Non esiste una lunghezza ideale. Esiste il valore del contenuto. E questo dipende da quello che scrivi e da come lo scrivi.

Non esiste una lunghezza ideale. Esiste il valore del contenuto.

Ci sono contenuti brevi capaci di posizionarsi al primo posto su Google e ci sono contenuti lunghi altrettanto abili. Dipende. Dipende dall’argomento che tratti, dalla keywords che scegli, dall’intento di ricerca dell’utente, dal settore in cui ti muovi, dalla risposta che sei capace di fornire.

Content Design e posizionamento

Il SEO Copywriting oggi sempre più è anche Content Design. Si, va bene, esistono i SEO Copywriter ed esistono i Content designer, ma non credo che un SEO Copywriter professionista possa fare a meno del Content Design. La capacità di scrivere contenuti attraenti necessita anche della consapevolezza di quanto sia importante il design per renderli coinvolgenti, di facile fruizione, chiari e appassionanti.

Cosa c’entra tutto questo con il posizionamento? Come ti ho spiegato all’inizio del post, l’esperienza che gli utenti vivono navigando nel tuo sito web o nel tuo blog incide sui risultati di ricerca che Google restituirà a determinate query. Se Big G sa che l’utente trascorre molto tempo sul tuo sito web, è più facile che lo proporrà anche ad altri utenti che digitano la medesima richiesta o domande simili.

Ecco, il Content Design ti serve proprio a questo. A costruire una presentazione ottimale e ottimizzata dei tuoi contenuti. Ottimizzata per l’utente e ottimizzata per Google. Ché quel che piace alle persone piace anche a Big G.

Il design dei contenuti è la perfetta integrazione tra:

  • contenuto testuale;
  • struttura e aspetto visual del contenuto.

Il contenuto ha il compito di intrigare e appassionare l’utente e di fornirgli risposte concrete. La struttura del contenuto deve mantenerlo incollato al copy, deve facilitare la navigazione, la lettura, la ricerca delle informazioni. Entrambi hanno il medesimo fine: immergere l’utente in un’esperienza per lui totalizzante. Ecco perché – anche – il Content Designer deve conoscere e anticipare i comportamenti e i bisogni del lettore, costruendo il contesto e l’immagine ideale per il copy.

Quali sono gli elementi del Content Design?

La formattazione dei contenuti

Formattare con strategia i contenuti è molto importante per:

  • far comprendere immediatamente alle persone quel che troveranno nel tuo copy. Prima di leggere ogni parola del tuo testo, le persone procederanno con un’analisi veloce del contenuto, scandagliandolo velocemente e visivamente. Se la percezione che ne ricavano è di poter trovare una risposta concreta, puntuale e facilmente comprensibile alla loro domanda, allora cominceranno a leggere il tuo contenuto;
  • a organizzare i contenuti, così da renderli più chiari e più facilmente comprensibili;
  • a facilitare la leggibilità del contenuto, fattore ancor più importante per la fruizione dai dispositivi mobile;
  • a rendere il contenuto visivamente attraente. Perché sì, anche l’occhio vuole la sua parte.

Formattare un contenuto vuol dire:

  • organizzare il copy in paragrafi e sotto-paragrafi (H1, H2, H3…). Come abbiamo visto, questi influiscono direttamente sul posizionamento del tuo contenuto, oltre che sull’esperienza di lettura da parte delle persone;
  • usare con parsimonia il grassetto. Un tempo i SEO Copywriter tendevano a riempire di grassetto tutte le keywords sparse per il testo. Oggi si è compreso che quest’espediente ha poca rilevanza e che il grassetto serve soprattutto a costruire una mappa di lettura visiva utile per l’utente;
  • utilizzare consapevolmente gli spazi bianchi, conscio che servono per separare argomenti e sotto-argomenti e per dare un momento di respiro alla lettura;
  • inserire foto e video, che piacciono tanto al lettore e anche a Google. L’accortezza che devi avere è che siano coerenti con il contenuto. E non abbondare inutilmente. Finiresti per spezzare eccessivamente il ritmo della lettura.

E, ancora:

  • usa elenchi puntati, grafiche, infografiche e schemi, per organizzare il contenuto e renderlo più chiaro al lettore. Quest’accorgimento è fondamentale quando il tema è complesso;
  • prediligi paragrafi brevi e densi di contenuto;
  • usa le citazioni per dare movimento al testo.

E poi:

  • disponi tutti gli elementi all’interno della tua pagina in modo da favorire la lettura, la navigazione e la conversione;
  • attento al tipo di font che scegli e alla sua dimensione. I testi devono essere facilmente leggibili e tieni sempre presente che l’esperienza di lettura da desktop è diversa da quella da mobile;
  • valuta la distanza tra le lettere, tra le parole e anche tra le righe;
  • attento ai colori che utilizzi per i titoli, per i sotto-titoli, per i paragrafi, per gli ancor text. Tutto deve essere piacevole e di facile lettura;
  • presta attenzione allo stacco tra lo sfondo e la scrittura.

SEO Copywriting: conta l’esperienza che offri

Così, parola dopo parola, domanda dopo risposta, siamo giunti al termine del nostro viaggio insieme alla scoperta del SEO Copywriting. Son certa che, tappa dopo tappa, alcuni dubbi te li avrò chiariti mentre altri hanno fatto capolino. Giusto? Se così è, vuol dire che sono riuscita nel mio intento e che questa guida è davvero un’utile vademecum per i SEO Copywriter.

Prima di salutarci, c’è un aspetto su cui voglio che ti soffermi a riflettere. Scrivere un copy SEO-oriented richiede la conoscenza e l’applicazione delle tecniche di SEO Copywriting di cui ti ho parlato, ma non può – mai – prescindere dall’esperienza che regali al tuo lettore. L’esperienza di lettura, l’esperienza di navigazione, l’insieme delle risposte alle sue domande, delle questioni che scopri e disveli, delle storie che gli racconti, delle emozioni che gli doni.

È questa l’anima del tuo copy. È questa la leva di persuasione più potente che possiedi per conquistare Google e le persone.

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